Bolletta
Economia
CORSO VIGEVANO

«Bollette alle stelle nelle case popolari»

Gli inquilini scrivono una lettera all’Atc e al sindaco: «Da 20 anni paghiamo cifre spropositate»

Da vent’anni fanno i conti con bollette delle utenze che – a loro dire – «sono un po’ troppo alte». Quasi alle stelle. Così gli inquilini delle case popolari di corso Vigevano e via Banfo, in Barriera di Milano, hanno deciso di prendere in mano carta e penna e scrivere una lettera al Comune di Torino e all’Atc per ottenere, una volta per tutte, un incontro chiarificatore sulla loro situazione.

I contabilizzatori

Le palazzine del complesso, al momento, sono tutte fornite di contabilizzatori che dovrebbero rilevare l’effettivo consumo di riscaldamento di ogni singola abitazione. Secondo gli inquilini, invece, le cose non starebbero proprio così e il consumo verrebbe oggi calcolato con stime che vengono definite “assurde”. In tanti, terminata la pazienza, hanno deciso di protestare. «Noi continuiamo a pagare cifre spropositate – racconta una signora che preferisce rimanere nell’anonimato -. Io sborso di tasca mia quasi duemila euro all’anno per riscaldamento e acqua calda. È una cifra che non sta né in cielo né in terra». Le cifre delle bollette, a guardarle bene, non sembrano mentire affatto. E facendo i conti si scopre che in media un inquilino paga tra i 1.500 e i 1.900 per dodici mesi annui. «C’è chi ha un alloggio di 65 metri quadri – continua la signora -, e ha pagato bollette per 170-160-140 euro per undici mesi all’anno». Mentre altri alloggi di appena 45 metri quadri avrebbero pagato, praticamente, gli stessi importi.

La replica

Atc è a conoscenza del problema ed è già al lavoro per risolverlo. «Sono state fatte delle verifiche tecniche su tutti i contabilizzatori – spiegano dall’Agenzia -, ed è risultato che oltre la metà di essi presenta malfunzionamenti». Per questo, d’accordo con la Città di Torino, proprietaria del complesso, si sta predisponendo un appalto per l’acquisto e l’installazione di nuovi contabilizzatori di calore. «Nel frattempo, non essendo per tale ragione possibile rilevare i consumi in modo corretto – continuano da corso Dante -, i costi del riscaldamento centralizzato verranno calcolati e ripartiti a volume, sulla base cioè del numero di vani di ciascun appartamento».

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