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Inaccessibili le cartelle di 11mila pazienti di 8 dottori, tra cui il sindaco

TUTTO BLOCCATO. Pc ko per il virus informatico: ricattato uno studio medico

Un intero studio medico messo ko da un virus. Per fortuna non una nuova malattia impossibile da debellare ma “solo” un virus informatico, partito da un indirizzo di posta elettronica dell’est europeo, che ha infettato e bloccato i computer dello studio medico associato di piazza Camandona 1 dove tra gli altri dottori lavora anche il sindaco, Giampiero Tolardo. E per risolvere il problema, l’an on im o hacker ha chiesto 2.600 euro come “riscatto”. Una vera e propria estorsione.

Il virus ha bloccato i programmi a cui gli otto medici che compongono lo studio accedono per vedere le cartelle cliniche di oltre 11mila pazienti. In pratica una gran parte dell’attività medica è bloccata, pur continuando regolarmente le visite quotidiane. «Abbiamo fatto immediatamente denuncia alla polizia postale – spiega il primo cittadino, medico di base nello studio -, questa cosa ha mandato in fumo 12 anni di lavoro. Noi non possiamo accedere alle cartelle cliniche, ma nemmeno chi ha attaccato lo studio con questo virus informatico può accedervi. Su questo mi sento di rassicurare tutti gli utenti, la privacy è garantita ». Ma come è successo? «All’interno di una mail c’era un allegato, che era il virus, che o è stato inavvertitamente aperto, oppure si è auto installato alla ricezione. Non lo sappiamo. E così è successo il patatrac. Ovviamente non abbiamo intenzione di pagare un euro a questi criminali, anche perchè non ci sono poi le garanzie necessarie e sufficienti che i server vengano effettivamente sbloccati».

Dalle indagini che si stanno portando avanti sembra infatti che chi invia il virus riceva una sorta di messaggio di conferma, sempre via posta elettronica, una volta che qualcuno per errore lo installa sul suo computer. A quel punto il pirata informatico invia una seconda mail dove chiede il compenso per sbloccare i sistemi bloccati. «Al momento riusciamo a fare i certificati medici attraverso il sito Internet del ministero – spiega Tolardo -, ma abbiamo perso tutto lo storico medico dei nostri pazienti. È un danno molto grave». Sono stati coinvolti i computer di tutti gli otto dottori che compongono lo studio associato. Adesso si cercherà, attraverso il lavoro di qualche esperto informatico, di risolvere il problema ma non sarà per nulla facile.

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