Blitz degli animalisti: occupato il mattatoio di Torino
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La manifestazione di protesta è stata organizzata dall’organizzazione “269 Liberation Animale”

Blitz nel mattatoio di Torino: gli animalisti si incatenano nel “corridoio della morte” [FOTO E VIDEO]

“Gli animali vogliono vivere, non essere uccisi in condizioni migliori” si legge in una nota diffusa dell’organizzazione. Denunciati 97 attivisti

Blitz nel mattatoio di Torino. Un centinaio di attivisti animalisti italiani, francesi, belgi e svizzeri hanno bloccato, nel corso della notte, la struttura torinese, incatenandosi lungo il “corridoio della morte“, lo spazio in cui gli animali vengono condotti prima di essere uccisi. Secondo quanto reso noto dalla Questura intorno alle 3,30 del mattino i manifestanti, molti dei quali a volto coperto, hanno scavalcato le mura perimetrali del mattatoio per poi incatenarsi all’interno, ostacolando le normali attività.

DENUNCIATI 97 ATTIVISTI
La protesta è stata organizzata dall’organizzazione “269 Liberation Animale” che ne ha dato notizia sul proprio profilo Facebook. Ed è andata avanti fino alle 10 del mattino quando gli animalisti sono stati “sgomberati” dalla Digos, entrata nel frattempo in azione in collaborazione con gli agenti della Mobile e con i vigili del fuoco. Il portavoce dell’associazione, Nicolas Caudron ha spiegato, in ogni caso, che per oggi “siamo riusciti a bloccare la macellazione”. Ma in 97, tra gli attivisti, sono stati denunciati. Si tratta di 58 francesi, 21 italiani, 2 belgi, 5 svizzeri e un bulgaro, che dovranno rispondere, a vario titolo, di invasione di terreni ed edifici, violenza privata e in 3 di resistenza a pubblico ufficiale.

“GLI ANIMALI VOGLIONO VIVERE”
“Usiamo i nostri corpi come ‘arma’ per bloccare il massacro degli animale e fare co-resistenza con loro” hanno scritto gli animalisti sui social. “Gli animali vogliono vivere, non essere uccisi in condizioni migliori” hanno rimarcato ancora. “Non è una semplice azione militante, ma un forte gesto politico, una vasta operazione di disobbedienza civile, un’azione diretta offensiva e collettiva, che mira direttamente all’industria e che mostra la determinazione del nostro movimento ad ottenere il suo scopo” hanno concluso.

TUTTI I BLITZ DELL’ORGANIZZAZIONE
Dall’ottobre 2016 l’organizzazione 269 Libération Animale ha realizzato 14 blocchi di mattatoi, 5 azioni di liberazione e 2 occupazioni di sedi sociali, oltre che azioni contro i grandi gruppi dell’agroalimentare.

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