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L’INTERVISTA. Le previsioni del prefetto Claudio Palomba

«Bisogna tenere duro. Maggio sarà il mese della ripresa in città»

Deroghe a 1.800 aziende per produrre nel lockdown. «I torinesi esemplari. Ora ci sono segni di stanchezza»

Il prefetto Claudio Palomba, dopo un periodo di clausura forzata, dice di stare bene: «Sono chiuso nel palazzo, ma ogni tanto esco, perché mi voglio rendere conto di persona dell’attuazione dei provvedimenti dei vari Dpcm e delle ordinanze regionali». Lui è fatto così, un burocrate sui generis che non ama la buorocrazia e ad essa preferisce la politica del fare. D’altra parte è nota la sua passione per il calcio e quando calza le scarpette chiodate, ha solo un’idea in mente: «Fare gol».

Prefetto, per andare in rete, oggi serve un’azione particolarmente elaborata e il regista deve calcolare bene le triangolazioni per non finire in fuorigioco.
A quando la fase 2 ? Quando e come rivedremo un po’ di luce?
«Penso che il mese di maggio sarà quello decisivo, ma tutto dipenderà dai numeri, quello dei nuovi contagi e purtroppo quello relativo alle persone decedute. Seguiremo le indicazioni dei medici, ma, sinceramente, una prudente speranza io la coltivo. Sarà per gradi, così come stanno facendo in Veneto. Ci sono degli indici che mi confortano».

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