Mabel Samuel è morta il 10 gennaio a 39 anni
Cronaca
Il padre: «Non l’hanno neanche potuta salutare»

Bimbe tolte per errore: «E la mamma è morta per il troppo dolore»

La Corte di Cassazione annulla l’adottabilità e rimprovera: «I servizi sociali non l’hanno aiutata e la ostacolavano»

Una mamma morta a 39 anni. Uccisa dalla malattia, ma anche, è convinto l’ex marito, «dall’angoscia e dal dolore dovuti all’impossibilità di vedere le nostre bambine cui non è neppure stato permesso di salutarla al funerale».

È una storia triste, quella di Mabel Samuel e delle sue due figlie. E porta a interrogarsi, ancora una volta, sulle procedure che stanno dietro ad affidi e adozioni, oltre che sull’operato di quei servizi sociali e tribunali che, in questo caso, viene duramente criticato dalla Cassazione. Con la Suprema Corte che annulla la sentenza che ha sancito l’adottabilità delle minori, rinviando a un nuovo processo che la madre, però, non potrà più affrontare.

Per comprendere la vicenda bisogna tornare indietro al 2011, in Libia, dove Mabel, partita dalla Nigeria, mette al mondo la più grande delle sue figlie. La seconda nascerà a Torino, dove la donna e suo marito Remi trovano ospitalità in un centro di accoglienza, nel 2012.

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