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Buonanotte

Bidoni

È famosa la frase “la patria si serve anche facendo la guardia a un bidone di benzina”. Figurava nel “Decalogo del Milite Fascista”, del 1935. A parte che fare la guardia ai bidoni di benzina potrebbe essere presto necessario davanti agli aumenti dei carburanti che stanno strozzando l’economia, causando disastrosi aumenti dei prezzi, è curioso che la tendenza a militarizzare i cittadini, caratteristica di tutti i regimi totalitari della storia, stia dilagando anche nel regime cripto-totalitario della sinistra mainstream. La Commissaria Europea della Concorrenza Margrethe Vestager ha di recente invitato i cittadini Ue a farsi meno docce calde “per fare dispetto a Putin”.

È la stessa matrice rossa che spingeva i giovani sessantottini a boicottare la Coca Cola per fare un dispetto agli odiati americani, che come è noto dovettero abbandonare il Vietnam perché costretti dal calo di vendite di quella bibita. L’uscita della Vestager è “na sortìa ch’a smìja a n’intrada” (una uscita che sembra un’entrata), e fa il paio con quella di Draghi “preferite la pace o il condizionatore a palla?”.

Se ne fotte, Putin, delle nostre docce e dei nostri condizionatori. Se anche smettessimo di comprare gas e petrolio da lui, li venderebbe ai cinesi che ne sono affamati e sono anche disposti a pagarglieli di più. Ma è la mentalità che fa paura. La mentalità dell’occidente del pensiero unico, che rifiuta di prender atto che rappresenta il 20% della popolazione mondiale e pretende di dettare la linea al restante 80%. E chi manda all’attacco? Noi. Noi singoli cittadini. Noi numeri. Dobbiamo sudare, puzzare, vaccinarci e fare la guardia al bidone. Ue sembra sempre meno a una sigla e sempre di più a un comando: uè, tutti in riga!

collino@cronacaqui.it

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