Silvio Berlusconi (foto Depositphotos)
Politica
CORSA AL COLLE -6

«Berlusconi vecchio? Lui è in grande forma sia fisica che mentale». Sondaggio: scegli tu il prossimo capo dello Stato

Mentre la Lega cerca altre vie, un monito da Torino

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Prosegue il nostro sondaggio in vista dell’elezione del Presidente della Repubblica Italiana. In basso la classifica aggiornata.

Mancano sei giorni al primo scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica. E la tensione tra i partiti sale man mano che trascorrono le ore. Il segretario del Pd Enrico Letta sfida apertamente il centrodestra ribadendo il no a Berlusconi, Forza Italia risponde a difesa del leader (unica voce nella coalizione) che “il Cavaliere non è divisivo”, i Cinque Stelle per bocca di Giuseppe Conte incalzano chiedendo “un nome di alto profilo per il Quirinale” che ovviamente escluda il leader di Fi. E Salvini cerca un equilibrio che consenta di non ri- mangiarsi l’atto di lealtà siglato dopo il vertice con gli alleati, ma non esclude una strada diversa dal semplice appoggio a Berlusconi qualora l’ex premier non formalizzi a breve la candidatura. Insomma la Lega si lascia una porta aperta qu lora le verifiche del Cavaliere, compresi i contatti frenetici con i parlamentari indecisi, dovesse ritardare l’annuncio ufficiale. Su questo lo stesso Salvini è perentorio: quando lunedì prossimo il Parlamento si riunirà in seduta comune, il centrodestra avrà pronta la propria strategia e individuato un proprio nome. Valutando il fatto che i soli voti del centrodestra non sono sufficienti neppure al quarto scrutinio (ne servono 505 contro i 450 a disposizione, franchi tiratori a parte…) queste parole potrebbero significare che il Capitano sta tessendo anche un’altra tela politica di ampio raggio che potrebbe arrivare fino a Palazzo Chigi. Per più di un motivo, a cominciare dalle prospettive di governo compresa la necessità sul fronte internazionale che Mario Draghi resti a Palazzo Chigi ma con una sostanziale variazione nella composizione dell’esecutivo. Come dire che Salvini non getta completamente alle ortiche la proposta di Letta di un patto di corresponsabilità tra i leader dei partiti. Una risposta in tale direzione potrebbe arrivare dal vertice di centrodestra, fissato tra mercoledì e giovedì. Sullo sfondo Matteo Renzi di fatto aizza il fuoco: «Berlusconi non ha i numeri e qualcuno dovrebbe dirglielo, ma è circondato solo da yes men». Fin qui il quadro nazionale, mentre in Piemonte il segretario Paolo Zangrillo pare fermo sulle posizioni espresse dal vertice romano. Anzi, sostiene che «Berlusconi non è vecchio ed è un uomo in pieno vigore, nonostante l’età. Non solo di testa ma anche fisicamente può reggere gli impegni che il ruolo del Presidente della Repubblica prevede». Di qui un ragionamento sui numeri che – per Zangrillo – non sarebbero il vero problema visto che, nei suoi personali sondaggi «sono numerosi i parlamentari che apprezzano il lavoro svolto da Berlusconi in questi decenni e potrebbero sostenerlo nel segreto dell’urna».

 

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