Belotti e Zaza
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MERCATO

Belotti e Zaza, futuro incerto. L’attacco Toro resta un rebus

La scorsa estate anche la Fiorentina era andata a caccia del Gallo

Rebus totale. Per la stagione, sempre nel limbo tra ripresa e annullamento, ma anche per il reparto offensivo granata, che a oggi di certezze ne può dare ben poche. A cominciare proprio da capitan Belotti. «Lavorare con il Gallo è un lusso» dice di lui il tecnico Moreno Longo, estasiato dall’aver un attaccante del suo calibro. Da Firenze hanno svelato un retroscena: Rocco Commisso era pronto a fare follie per portare Belotti in viola. Il patron della Fiorentina aveva presentato un’offerta da 40 milioni, Urbano Cairo l’aveva rifiutata. Erano gli ultimi giorni di agosto, c’era poco tempo per trovare un’alternativa. E, tra qualche mese, come ogni estate ripartirà la telenovela Belotti: perché il Napoli è pronto a tornare all’assalto, il Milan non lo perde di vista, dall’estero continuano a osservarlo. Ma dalla trattativa saltata con la Fiorentina è arrivato un messaggio: il Gallo non parte per meno di 50 milioni. Eppure, Belotti non è l’unico rebus del reparto offensivo granata.

DA ZAZA A IAGO

Paradossalmente, quelli con la percentuale più alta di permanenza sono gli stessi che fino a gennaio sembravano sul punto di salutare: Simone Edera e Vincenzo Millico stanno convincendo Longo, propenso a concedere loro sempre più spazio. E se Simone Verdi verrà confermato, se non altro per non mettere a segno una minusvalenza incredibile, i nuvoloni scuri si addensano su Simone Zaza.

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