Andrea Belotti (foto di repertorio - Depositphotos)
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Belotti va alla Roma e prepara la sfida alla Juve, Juric aspetta l’erede

Il Gallo alla corte di Mou. Sanabria e Pellegri bastano?

C’è ancora Torino nel destino di Andrea Belotti. Non la squadra, quella ormai l’ha salutata (anzi, in realtà si attende ancora un messaggio di addio), bensì la città. Il suo esordio con la Roma, infatti, potrebbe avvenire proprio sotto la Mole: sabato c’è la sfida tra la Juventus e la formazione di José Mourinho, il Gallo non aspetta altro che firmare con i giallorossi (oggi o domani?).

Sperava in una trattativa molto più rapida, da non arrivare a pochi giorni dalla fine del calciomercato per trovare una nuova sistemazione, ma adesso la svolta è davvero vicina. Perché Tiago Pinto gli sta facendo spazio, rispettando così i parametri del fair play finanziario, e poi ci sarà soltanto da mettere nero su bianco l’accordo con l’ex capitano del Toro. Belotti, intanto, ha proseguito gli allenamenti in una palestra di Palermo, tenendosi così in forma anche se allenarsi sul campo con i compagni è tutta un’altra cosa. E Ivan Juric, dalle parti del Filadelfia, cerca soluzioni per superare il mal di gol che assale la sua squadra. Il Gallo avrebbe fatto certamente comodo, l’allenatore ora si ritrova con Sanabria e Pellegri: in vista della trasferta di Cremona, i due proveranno a conquistarsi una maglia da titolare. Il paraguayano è sempre partito dal primo minuto, l’azzurrino ha dimostrato a gara in corso le sue qualità, il tecnico terrà in considerazione anche la vicinanza degli impegni.

I granata, infatti, si avvicinano alla prima settimana con tre gare in pochi giorni: sabato la trasferta a Cremona, giovedì la visita all’Atalanta, lunedì 5 il Lecce allo stadio Olimpico Grande Torino. Ecco perché diventa fondamentale la staffetta tra le due prime punte, anche perché in passato hanno dimostrato di non avere una tenuta fisica particolarmente solida.

Vlasic e Radonjic verranno confermati sulla trequarti, è da loro che Juric aspetta il salto di qualità: dopo le buone indicazioni tra Monza e Lazio, i due volti nuovi devono diventare più concreti in zona gol. In attesa sempre dell’innesto di qualità tanto invocato dal tecnico, che però con ogni probabilità non arriverà in tempo per Cremona e forse nemmeno per Bergamo. Qualche rotazione è prevista anche sulle fasce: Vojvoda è tornato a disposizione e scalpita per trovare i primi minuti in stagione, il kosovaro e Lazaro provano ad insidiare Singo e Aina, per ora padroni in fascia.

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