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LA TORINO DEL CAPITANO

Belotti, giù la bandiera: dopo l’addio del Gallo un giallo sul suo futuro

Tifosi delusi per il silenzio dell’attaccante. Il freddo messaggio della società granata: «Grazie, in bocca al lupo per la tua carriera»

La chat di squadra su whatsapp è stata silenziata al rompete le righe di Ivan Juric, lo scorso 20 maggio. Da allora, capitan Belotti, chiamato in ballo da qualche compagno sulla “chat granata” non ha mai risposto sul suo futuro. Risposte che non sono state date a nessuno. Solo qualche bisbiglio da “Radio Mercato”: «Va alla Fiorentina; no forse al Monaco; no forse alla Roma, lo vuole Mourinho». Fatto sta che da ieri, dopo 7 lunghi anni da bandiera – idolo di grandi e piccini – Andrea, detto il Gallo per la sua particolare esultanza, Belotti non è più un calciatore del Toro e un cittadino di Torino. Sotto la Mole è arrivato ragazzo e se ne va da uomo, marito, padre, di Vittoria.

Dalla casa in piazza Cln, all’alloggio preso in affitto dopo il matrimonio con la sua Giorgia, al “Lagrange 12”, in via Lagrange, poi all’”Alfieri Six”, in via Alfieri 6, palazzo in cui aveva sede il “Grande Torino” a due passi da piazza San Carlo. E poi i soliti – pochi ma buoni – posti da frequentare. Dalla trattoria dei “Fratelli Bravo” in corso Moncalieri, al ristorante “Lampara” di via Andrea Doria, al “Rose and Tea” di via San Dalmazzo fino al giardino Aiuola Balbo, teatro, questo di lunghe passeggiate prima assieme al cagnolino (un Jack Russell Terrier) Angi, poi con il passeggino della piccola Vittoria. Alla domenica sempre a messa in piazza San Carlo, nella chiesa di Santa Cristina, a pochi metri da casa, là dove è stata battezzata la piccola Vittoria.

Tornando al calcio giocato: dai 9 milioni pagati al Palermo dell’allora presidente Zamparini, alla clausola rescissoria da 100 milioni fissata sulla sua “testa” dal presidente Cairo nel 2017. Agli zero euro con cui si è svincolato ieri dal Toro. In mezzo 251 partite ufficiali disputate in granata, 113 i gol segnati. «Caro Andrea – ha scritto ieri la società granata su Internet -, prendiamo atto della tua decisione di intraprendere una nuova esperienza, da oggi le nostre strade si separano. Abbiamo vissuto insieme sette stagioni, che nel calcio moderno rappresentano un legame molto forte, condividendo sempre con la stessa passione gioie e sofferenze, emozioni e delusioni. Ti ringraziamo per tutto quello che ci hai dato, orgogliosi con il contributo di tutti di ciò che sei diventato per il Toro e ti salutiamo con un grande in bocca al lupo per il proseguimento della tua carriera».

Un finale amaro quello tra Belotti, il Toro e i tifosi. Un finale che in molti si aspettavano diverso. Basta vedere i commenti dei tifosi su Facebook per capirlo: «E’ il finale che stona Gallo!», scrive qualcuno. Altri: «Società inesistente ma tu di Capitano non hai proprio nulla vai pure nel calcio che conta ne riparliamo tra 1 anno», riprendendo una battuta fatta in passato dalla famiglia Cerci al momento di lasciare il Toro e i suoi tifosi.

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