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Belotti e il digiuno più lungo. 121 giorni senza gol in casa

Arriva l’Atalanta, squadra a cui non ha mai segnato. Baselli ancora ko

Il digiuno più lungo. Perché Belotti, da quando ha cominciato a vestire il granata, mai aveva passato sette gare consecutive senza esultare davanti ai propri tifosi. Le ultime alzate di cresta al Grande Torino risalgono alla sfida contro il Milan: furono due in un colpo solo, grazie a una doppietta del Gallo i granata ribaltarono i rossoneri e fecero 2-1 nel giro di quattro minuti. Era il 26 settembre, sabato saranno 121 giorni esatti senza gol in casa. È anche per questo motivo che, dal quel giorno, la formazione di Mazzarri ha iniziato a soffrire di “mal di Grande Torino”: dopo il Milan, infatti, sono state centrate appena due vittorie in sette partite, una di queste arrivata proprio nell’ultima apparizione contro il Bologna. E Belotti è sempre rimasto a secco, gli unici due squilli sono stati gli assist vincenti forniti a Zaza per l’1-1 contro il Cagliari e a Berenguer per il gol decisivo di due settimane fa. Vuole tornare a segnare in casa, sabato c’è una sfida che per il Gallo non sarà mai come tutte le altre.

TRA TABU’ E RISCATTO
Perché ogni volta che si ritrova davanti l’Atalanta, Belotti ripensa a quello che sarebbe potuto essere e invece non è stato. A poco più di dieci anni venne scartato dal club orobico, lui trovò la sua dimensione nell’Albinoleffe di Emiliano Mondonico prima di prendere il volo tra Palermo e Torino. E non ha mai nascosto la delusione per quel provino andato male, perché per chi è di Calcinate, paesino a meno di 20 chilometri da Bergamo, giocare con la Dea è il sogno di tutti i bambini. In compenso, il Gallo ha sfidato tante volte l’Atalanta: sabato sera diventeranno dieci, con appena due sconfitte all’attivo. Gioie di squadra, tra rosanero e granata, ma non personali, perché gli orobici rappresentano un tabù. Sono ancora zero, infatti, i gol segnati all’Atalanta in carriera da Belotti. Ecco un altro buon motivo per sfatare due maledizioni in un colpo solo: il ritorno al gol in casa dopo quattro mesi e il primo a chi lo scartò da bambino.

EMERGENZA MEDIANA
Era appena rientrato, si fermato nuovamente: è maledetto questo inizio di 2020 per Baselli, che ieri ha terminato anzitempo la seduta di allenamento. Nuovo fastidio muscolare, dopo che aveva superato quello precedente tornando in panchina a Reggio Emilia, e nuovo stop, da valutare oggi dopo che il giocatore si sarà sottoposto agli esami strumentali. E per Mazzarri è emergenza, dal momento che sarà indisponibile pure lo squalificato Rincon. Coppia obbligata Lukic-Meité, non si può nemmeno adattare il jolly Laxalt, che sarà schierato in fascia complice l’assenza di Ansaldi (ancora differenziato per l’argentino) e Aina (fermato per un turno). Oggi altre prove tattiche al Filadelfia, domani è già vigilia della sfida di sabato alle 20.45 contro l’Atalanta.

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