belotti
Sport
QUI TORO

Belotti, addio o rinnovo. Mourinho in pressing sugli azzurri-granata

Il Gallo e Sirigu piacciono alla Roma di Friedkin

O rinnovo o addio, non ci sono tante alternative. Così, è inevitabile pensare che quella di domenica sera contro il Benevento possa essere l’ultima partita di Belotti con il Toro. «Vagnati sta già parlando con il suo procuratore» diceva il presidente Cairo subito dopo la partita con la Lazio, una frase che potrebbe anche far pensare a uno spiraglio per il prolungamento. Poi, però, l’altro passaggio: «Ora devo farlo anche io: dobbiamo guardarci negli occhi e capire cosa vogliamo fare» ha aggiunto il patron. E sono parole che, in passato, hanno spesso anticipato una separazione, così simili a quel «non tarpiamo le ali nessuno» che era diventato un “must” durante le sessioni di calciomercato. Belotti sta per chiudere la sua sesta stagione sotto la Mole, la più complicata a livello personale e di club: solo al primo anno aveva segnato meno rispetto ai 13 gol di oggi, per il secondo campionato consecutivo è stata centrata una salvezza incredibilmente sofferta. Poi ci si è messo di mezzo anche il Covid, dopo il quale di fatto non si è più visto il vero Gallo. Appena quattro gol nel 2021, di cui due su rigore e uno su ribattuta, e un rendimento realizzativo che con Nicola è crollato rispetto alle medie cui era e aveva abituato. Il terrore di Cairo è quello di perderlo a zero, così è inevitabile pensare a tutti gli scenari: quello più concreto, in questo momento, sembrerebbe l’ipotesi Roma. Perché come nuovo allenatore è arrivato Mourinho che già lo voleva al Tottenham, perché il club ha voglia di investire, perché i giallorossi devono trovare un nuovo Dzeko. Da via Arcivescovado non possono andare tanto oltre i 30 milioni di euro di richiesta, la speranza è che dall’Europeo torni un Belotti dal cartellino più prezioso. Poi se ne parlerà, così come bisognerà capire le intenzioni di Sirigu, altro giocatore il cui contratto con il Toro terminerà a giugno 2022. Dopo la Lazio ha parlato da leader, ora si attende che parta la girandola di portieri: l’Atalanta potrebbe pensarci se Gollini andasse via, così come nella Capitale cercano un nuovo estremo difensore su entrambe le sponde della città. Infine, Cairo potrebbe liberarsi del pesante ingaggio di Giampaolo: il tecnico è balzato in vetta alle preferenze del Sassuolo per raccogliere l’eredità di De Zerbi, ormai destinato allo Shakhtar Donetsk. E sarebbero quasi due milioni di euro di risparmio.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo