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Il Borghese

Che bella torta per gli azionisti

La torta nuziale per la fusione di Fiat Chrysler con Peugeot-Citroen è servita. E si tratta di una torta assai ricca visto che per gli azionisti sono in arrivo 5,5 miliardi di cedole e un robustissimo assegno per i soci del Lingotto che potrebbe arrivare a 8,5 miliardi di euro se si tiene conto delle risorse distribuite nell’ultimo anno. Dunque almeno una cosa è certa: gli orfani di Sergio Marchionne hanno imparato bene la lezione del loro maestro ed hanno fatto bingo, almeno sul piano finanziario. Con un premio extra per John Elkann, regista dell’operazione. Un inchino al finanziere, premiato anche dall’andamento positivo della Borsa (oltre il 9 per cento), in un contesto, il nostro, in cui continua a imperversare la cassa integrazione che nel 2019 è aumentata del 229 per cento, regalandoci l’assoluto primato nazionale. E da qui nascono le forti preoccupazioni sul fronte sindacale a cui, va detto, si contrappone un equilibrato entusiasmo da parte del mondo imprenditoriale che intravvede una possibile ripresa delle attività su alcuni fronti. In particolare su Mirafiori dove è stata inaugurata una piattaforma per la produzione di batterie per le auto elettriche che potrebbe dare vita ad ulteriori investimenti nel settore. E non solo per la 500E (elettrica): dalla fusione potrebbe persino trovare una seconda vita la Lancia che, nonostante il datato modello Ypsilon, totalizza più vendite di quelle dell’Alfa Romeo. L’istantanea sulle nozze, a poche ore dal sì, dunque ha colori contrastanti. E non potrebbe essere che così visto che, al di là di blande dichiarazioni del nuovo colosso industriale sul mantenimento di tutti gli stabilimenti non si scende nei particolari. Tecnicamente – dicono gli esperti – occorre aspettare i nuovi piani industriali e la dislocazione delle piattaforme operative. In un Paese come il nostro dove la capacità produttiva è di 1,5 milioni di auto ma ne vengono prodotte meno della metà, la domanda su quale sarà il futuro, è pesante come un macigno.

fossati@cronacaqui.it

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