POLO CULTURALE

I Baustelle live per un anno di Ogr

Sabato la festa dedicata al primo traguardo, ma il pubblico deve crescere ancora

Baustelle, concerto live per il primo compleanno di Ogr

Sabato sera il concerto dei Baustelle “La fine dell’amore, la fine della violenza: Amen”, ospitato sul palco della Sala Fucine e già sold out, mentre nella Corte Ovest dj set fino a tarda notte; durante il giorno, invece, ingresso gratuito alle mostre. Domenica un’edizione speciale di “Domeniche in festa” a cura di ZonArte e poi performance, talk, momenti di danza e ancora dj set. Si fa festa questo fine settimana alle ex Officine Grandi Riparazioni per il primo compleanno dell’hub culturale di corso Castelfidardo. Con l’“Ogr One year anniversary” si celebra un anno di eventi artistici, musicali, culturali, svolti sotto la direzione artistica di Nicola Ricciardi e con la presidenza di Fulvio Gianaria. Quarantacinque concerti, 5 progetti museali, 3 interventi site specific di artisti internazionali, 5 festival, 32 appuntamenti del Public Program, decine di appuntamenti culturali e la collaborazione con 16 istituzioni del territorio. Il tutto per un totale 180 mila visitatori. Resta il dubbio se questo sia un dato da festeggiare, dal momento che, a fronte di così tante proposte, ci si dovrebbe aspettare più pubblico. Ma, come dice il direttore generale delle Ogr Massimo Lapucci, «questo sta diventando un luogo iconico, il “place to be”, il posto dove esserci». Il posto dove, il prossimo anno, è ancora Lapucci «si inaugurerà la terza anima delle Ogr, l’Officina Sud, dedicata alla ricerca, all’innovazione scientifica e alla cultura d’impresa».

E il 2019 sarà ancora un anno di musica, «il jazz soprattutto, perché abbiamo visto che funziona» chiosa Ricciardi. Un anno di arte, con quattro progetti espositivi in collaborazione con il Castello di Rivoli, la Tate Modern di Londra, il Centre d’Art Contemporain di Ginevra, il Neue Nationalgalerie di Berlino, il Kasseler Kunstervein di Kassel. Un anno di “Ogr You”, per avvicinare i giovani alle arti contemporanee, e di “Ogr Public Program” tra “Domeniche in festa” per bambini e famiglie e la rassegna “Scintille”, 16 incontri a cura di Juan Carlos De Martin del Politecnico di Torino.

Per quanto riguarda la musica si riparte dalla rassegna “Africa Now”, inaugurata la scorsa settimana, con Amadou & Mariam e Bombino, il Jimmy Hendrix del deserto. I nomi per il jazz sono quelli di Jason Moran e Chick Corea, in collaborazione col Festival Jazz di Milano, e poi l’elettronica di Club to Club e Vasco Brondi. La rassegna artistica prenderà il via in occasione di Artissima il 1° novembre prossimo con l’installazione site specific di Mike Nelson. Si tratta della prima personale in un’istituzione italiana dell’artista inglese. Dal 1 febbraio, in collaborazione con il Castello di Rivoli, la mostra di pittura, scultura, video e installazioni “Cuore di tenebra. Può l’arte prevenire gli errori?” con opere appartenenti alle collezioni del Castello e in primavera le rassegne dedicate a Ari Benjamin Meyers e Pablo Bronstein. L’estate porterà alle Ogr un’edizione speciale della “Biennale de l’Image en Mouvement”, in collaborazione con il Centre d’Art Contemporain di Ginevra. In chiusura di anno la mostra di Monica Bonvicini per celebrare i 100 anni dalla nascita del Bauhaus.

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