san giovanni- caravaggio
Spettacolo Tempo Libero
ALLA GALLERIA SABAUDA

Il Battista del Caravaggio, sacro e profano

Sarà in esposizione fino al prossimo 30 maggio, grazie allo scambio con le Gallerie Nazionali Arte Antica di Roma
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Nessuno è riuscito ad abbattere in modo inaudito il confine tra storia sacra e un ritratto al naturale, impiegando per le raffigurazioni modelli in carne e ossa presi dalla strada, come Michelangelo Merisi. La storia artistica italiana non conosce molti precedenti di una simile attualizzazione e al contempo desacralizzazione. Una svolta fondamentale nella strategia del coinvolgimento emotivo dello spettatore che sarà la cifra, tipica, del barocco.

Coinvolgimento che da oggi si può ritrovare ai Musei Reali di Torino grazie all’arrivo del San Giovanni Battista di Caravaggio, che sarà esposto dal 25 febbraio al 30 maggio nelle sale dedicate ai pittori caravaggeschi della Galleria Sabauda.

L’opera, realizzata tra il 1604 e il 1606, proviene da Roma dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica frutto di uno scambio promosso dalle direzioni dei due musei in occasione della mostra “L’ora dello spettatore. Come le immagini ci usano” (Roma, Palazzo Barberini, 2 dicembre 2020 – 5 aprile 2021).

+++ CONTINUA A LEGGERE IL GIORNALE IN EDICOLA OGGI +++

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo