roghi via germagnano
Il Borghese

Basteranno le inchieste?

La guerra dei rom finisce in tribunale. O meglio, ci finisce la tragedia della terra dei fuochi di via Germagnano che si è già rivelata una bomba ecologica per le sostanze cangerogene sprigionate nell’aria dai roghi con cui vengono bruciati i rifiuti e le guaine del rame rubato. Ci sono già due inchieste aperte, una sul disastro ambientale e la seconda sulle conseguenze che i fumi tossici potrebbero avere avuto sui vigili urbani. Una terza verrà probabilmente innescata dall’esposto che i sindacati dei dipendenti Amiat stanno preparando con un noto avvocato.

La documentazione è ricca di violenze: sassaiole, furti, aggressioni in strada, atti vandalici contro finestre degli uffici e automobili. Un inferno, ci racconta uno dei decani di questo stabilimento, che va avanti da anni con centinaia di segnalazioni cadute nel vuoto. Un inferno e uno scandalo perché chi doveva intervenire ha considerato queste richieste d’aiuto carta straccia. E ha consentito agli zingari di diventare sempre più feroci. Lo stesso discorso vale per i roghi. Le denunce, magari pure tardive, lo capisce chiunque che non servono a nulla.

E che nei confronti di questi malfattori occorre il pugno duro. La memoria ci dice che, come per le violenze, anche gli incendi si ripetono da anni. Ora il Comune propone un progetto ma evidentemente si rivolge a chi, tra i rom, accetta le regole. E ben venga. Ma per gli altri, ladri e appestatori che si fa? Fiduciosi della legge attendiamo gli sviluppi di queste inchieste e del piano di Palazzo Civico con la consapevolezza che il problema va risolto in fretta perché la rabbia sta montando. E c’è qualcuno che vorrebbe farsi giustizia da solo. Il peggio che può capitare, dopo anni di silenzi e di inerzia.

fossati@cronacaqui.it

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo