giuseppe di maio pizzeria
Cronaca
CORSO PALERMO

Barriera di Milano in lutto per Giuseppe, pioniere della pizza napoletana a Torino

Morto a 91 anni Di Maio, storico titolare della pizzeria Da Cristina, la preferita di Chiamparino

La pizza non la faceva mai. Preferiva intrattenere i clienti ai tavoli con la sua bella parlantina napoletana, servendo in sala come cameriere. E lo ha fatto per una vita Giuseppe Di Maio, storico titolare della pizzeria Da Cristina di corso Palermo 101. Giuseppe è venuto a mancare all’età di 91 anni. Classe 1931, era originario di Brusciano, un comune di 15mila abitanti nella città metropolitana di Napoli. Arrivato in Piemonte con la moglie Cristina Tavolario, che ha dato il nome al locale, e con i cinque figli, all’inizio faceva l’operaio per la Fiat. Prima di arrivare a Torino, i coniugi avevano aperto una rosticceria a Carmagnola, in mezzo alla campagna. «Poi mio nonno ha lasciato la Fiat e insieme alla nonna hanno aperto un ristorante in strada Revigliasco», racconta Emanuele Nardelli, il nipote di Giuseppe e l’attuale titolare della pizzeria di corso Palermo.

Nel 1971, l’approdo in Barriera di Milano e l’inaugurazione della pizzeria. Giuseppe e la moglie Cristina sono stati, in un certo senso, i pionieri della pizza napoletana sotto la Mole. Politici, attori, calciatori, tanti i vip che in questi anni si sono seduti ai tavoli del locale. L’ex sindaco Sergio Chiamparino era uno dei clienti abituali, e ogni tanto a tavola con lui si sedeva un altro Sergio, Marchionne. Tra un assaggio e l’altro della miglior pizza per antonomasia, i due “Sergio” chiacchieravano di Fiat e del futuro di Torino. «A cena venivano anche Giovanna Mezzogiorno, Ricky Tognazzi, Luciana Littizzetto», ricorda l’attuale titolare. E pure un divo di Hollywood, nientemeno che Richard Gere. «Sì, era venuto una volta nei primi anni ‘90».

Al locale, Cristina iniziava ad impastare già dalle dieci del mattino, e i clienti affamati erano talmente tanti che il buon Giuseppe distribuiva i numeri, proprio come succede Da Michele o da Sorbillo, solo per citare le più rinomate pizzerie di Napoli. «Mio nonno era un vero “casinista”, parlava con tutti e li metteva a loro agio», dice il nipote. A dormire non si andava prima delle due di notte. Cristina e Giuseppe non dovevano percorrere molta strada, perché il loro appartamento si trovava sopra la pizzeria. I coniugi si sono ritirati nel 2010, e ora la gestione è in capo al nipote. Ora che Giuseppe non c’è più, in vita è rimasta Cristina. «I nonni erano legatissimi tra loro. Entrambi nati nel 1931, avevano festeggiato ad ottobre i settant’anni di matrimonio».

Una vita passata a fare pizze, e ad accogliere clienti vip, quando Barriera di Milano era molto diversa da quella di oggi. Come confessa Emanuele: «In questi anni qualche cliente l’abbiamo perso, anche per colpa del degrado che ha colpito la zona. Non è più quella di un tempo, a volte c’è da avere paura la sera». I funerali di Giuseppe Di Maio si terranno oggi, e chi vorrà dargli l’ultimo saluto potrà farlo recandosi alle 14.30 nella parrocchia Maria Speranza Nostra di via Chatillon 41. Dopo la funzione, Giuseppe verrà trasferito nel tempio crematorio di Mappano. Mentre la pizzeria di corso Palermo, in lutto in questi giorni, riaprirà giovedì.

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