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Cronaca
CIRCOSCRIZIONE 6

Baracche e rifiuti sullo Stura: un maxi spreco da 5 milioni

Dopo lo sgombero del campo rom rimangono enormi problemi

Il benvenuto alla nuova baraccopoli di lungo Stura Lazio viene offerto da auto abbandonate, roulotte e case di fortuna. Il resto è un film già visto o quasi. Divani, tavoli e sedie mimetizzati dentro orti abusivi trasformati in mini appartamenti. Il fumo esce da alcune baracche, chi passa lungo la strada in auto, tuttavia, può anche non farci caso. La zona in questione è proprio quella a ridosso dell’ex campo nomadi abusivo, sgomberato nel 2014-2015 grazie al progetto “La città possibile” con un esborso di denaro pari a 5 milioni.

Intervento che oggi assomiglia a uno spreco, soprattutto considerando quante persone ancora vivono, nascoste, in mezzo alla vegetazione. «Chiediamo al sindaco competente – spiegano i consiglieri di minoranza della Circoscrizione 6 Deana Panzarino (Moderati), Marco Aragno (Lista civica) e Isabella Martelli (Pd) -, di intervenire e verificare il problema, prima che la situazione degeneri ulteriormente». Per scoprire l’arcano basta camminare lungo una strada sterrata che si trova tra il campo dismesso e un fosso. Qui, tra piante e concessionarie, si trovano tutta una serie di ripari di fortuna, nascosti da teli e lamiere.

Un chiaro messaggio che telecamere e macchine fotografiche potrebbero davvero essere di troppo. Gli abitanti vanno e vengono con discrezione ma la loro presenza, da queste parti, è nota a tutti. Lo si capisce anche dai rifiuti che si sono accumulati vicino alle sponde. Emergenza nell’emergenza, considerando che il vecchio campo – oggi ridotto in macerie -, è diventato una immensa discarica che nessuno ha mai rimosso. Dimenticata tra i new jersey.

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