(foto: depositphotos)
Cronaca
E’ accaduto nella notte tra il 24 ed il 25 marzo scorsi a Strambino

Bandiera italiana data alle fiamme davanti alla sede degli Alpini

I vandali hanno strappato il tricolore dal pennone, lo hanno bruciato e poi inchiodato sul muro

Vandali in azione: bruciato il tricolore italiano. E’ accaduto, secondo quanto denunciato, ieri, da Giuseppe Franzoso, presidente della sezione Alpini di Ivrea (il quale ha presentato un esposto per vilipendio alla bandiera), nella notte tra il 24 ed il 35 marzo scorsi, proprio davanti alla sede delle “penne nere” di Strambino (Torino).

BANDIERA BRUCIATA E INCHIODATA AL MURO
I balordi, a quanto pare, non si sono limitati “solo” a dare fuoco alla bandiera tricolore italiana ma l’hanno anche strappata dal pennone, bruciata e poi inchiodata sul muro. Un gesto a dir poco increscioso, che non appare certo improvvisato e sul quale indagano i carabinieri del locale comando stazione.

IL DOLORE DEL SINDACO
“Sono dispiaciuta perché è stato colpito un simbolo della vita democratica” ha commentato il sindaco Sonia Cambursano. Questo, ha aggiunto il primo cittadino: “è l’ultimo di una serie di episodi incresciosi che si verificano due-tre volte la settimana”. “I vandali hanno colpito il parco giochi, la stazione e la sede degli Alpini. Le forze dell’ordine sono in allerta, ma sono troppo pochi i carabinieri per un territorio vasto come il nostro” ha concluso.

LA SOLIDARIETA’ DELL’ASSESSORE CHIORINO ALLE PENNE NERE
“Massima solidarietà alle penne nere del Piemonte, in particolare a quelle della sezione di Strambino, che hanno subito l’ennesimo atto vandalico, culminato con il rogo della bandiera italiana” è giunta, oggi, da Elena Chiorino, assessore regionale di Fratelli d’Italia.

ATTO DI VILIPENDIO CHE VA CONDANNATO CON FORZA
“Tutta l’ispirazione della nostra vita come Nazione esce dalle pieghe della nostra bandiera – ha aggiunto l’esponente del partito di Meloni – a cui noi tutti dobbiamo prestare assoluto rispetto e per la quale ogni atto di vilipendio va condannato con forza e fermezza”.

GESTO INDEGNO, SPERO COLPEVOLI VENGANO INDIVIDUATI
Parole di condanna sono giunte anche dal consigliere regionale della Lega, Claudio Leone: “Il tricolore strappato dal pennone, poi bruciato e inchiodato al muro non è solo un atto vandalico, comunque deprecabile, è un gesto indegno verso tutti coloro che indossano una divisa, da sempre simbolo di unità e di sicurezza per gli italiani. Spero che i colpevoli vengano individuati e adeguatamente sanzionati”.

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