Il momento in cui l'auto esce fuori pista durante il rally
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La tragedia un anno fa a Coassolo Torinese

Bambino investito e ucciso al rally: i genitori non hanno colpe

Il pm ha chiesto l’archiviazione per il papà e la mamma del piccolo Aldo Ubaudi. Resta l’ipotesi di omicidio colposo per gli altri sette indagati

Non hanno colpe i genitori di Aldo Ubaudi, il bimbo di 6 anni deceduto nel maggio del 2017, nel terribile incidente avvenuto nel corso del rally “Città di Torino” a Coassolo Torinese. Lo ha deciso il pm Daniele Iavarone della procura di Ivrea, che coordina le indagini, chiedendo l’archiviazione della posizione dei due genitori, Giacomino Ubaudi e Valeria Bellino Roci, che erano tra le nove persone finite sotto inchiesta per quell’episodio.

IN SETTE SOTTO INCHIESTA PER OMICIDIO COLPOSO
Difesi dall’avvocato Davide Nizza, il papà e la mamma di Aldo potranno ora costituirsi parti civili nel processo in corso per la morte del figlio. Per gli altri sette, invece, resta l’ipotesi di omicidio colposo, differente, ovviamente, da posizione a posizione. Quel che appare certo, allo stato, è che il pilota, Cristian Milano uscì fuori strada, in curva, perché colto da malore e non riuscì a controllare la corsa della vettura, travolgendo la famigliola di Aldo che, in un prato stava assistendo alla manifestazione, uccidendo il piccolo spettatore.

 

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