Cronaca
Niente scuola e vaccini, alla nascita il piccolo non era stato neanche denunciato. Il caso in una borgata di Moncalieri

Bambino “fantasma” per lo Stato: i genitori patteggiano la pena

La mamma ha concordato tre anni di reclusione, senza perdita della responsabilità genitoriale. Il padre tre anni e quattro mesi con perdita della responsabilità genitoriale

Il bambino aveva 7 anni ma non era stato registrato alla nascita. Il caso, scoppiato nel 2016, è approdato oggi in Tribunale a Torino, dove i genitori hanno patteggiato la pena. Tra le accuse contestate dalla Procura c’è un’ipotesi di maltrattamenti legata al fatto che il piccolo, oltre a non essere mai andato a scuola, non era mai stato vaccinato. La mamma ha concordato tre anni di reclusione, senza la perdita della responsabilità genitoriale. Il padre ha patteggiato una condanna a tre anni e quattro mesi con la perdita della responsabilità genitoriale.

IL CASO IN UNA BORGATA DI MONCALIERI
Sul caso, in una borgata agricola di Moncalieri, indagarono i carabinieri. Il bimbo, che è stato allontanato dai genitori, non aveva la carta d’identità e non era mai stato sottoposto a visite mediche. Alla mamma è stata lasciata la facoltà di incontrarlo periodicamente.

LA SCOPERTA DI UN CARABINIERE
Il fascicolo era stato aperto per soppressione di stato civile, maltrattamenti (anche in rapporto all’omessa vaccinazione) e inosservanza dell’obbligo dell’istruzione elementare dei minori. A promuovere il procedimento penale e’ stato il pm Mario Bendoni. La sentenza è del gup Irene Gallesio. Il caso emerse quando un carabiniere si presentò alla famiglia per notificare un atto giudiziario. Il militare vide il bambino e si incuriosì perché dalla scheda anagrafica il padre risultava senza figli. Il piccolo venne affidato a una comunità protetta.

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