bimbi intossicati canavese 1
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La situazione sta tornando alla normalità

Bambini avvelenati dal monossido. Da lunedì riprenderanno le lezioni

Le classi saranno trasferite alle medie. Allo studio una canna fumaria esterna

Intanto le notizie positive sul caso di avvelenamento da monossido alla scuola elementare di San Giorgio di lunedì scorso. Le lezioni per i 100 bambini riprenderanno regolarmente lunedì, come comunica il sindaco Andrea Zanusso, che sta seguendo da vicino una vicenda che ritiene gravissima.

«Con la dirigente scolastica della direzione didattica di San Giorgio Canavese, Filomena Filippis, al fine di garantire il regolare svolgimento delle lezioni, si dispone che la scuola elementare riprenderà le attività lunedì 18 dicembre – scrive il primo cittadino a tutte le famiglie -. Le lezioni saranno svolte regolarmente presso i locali della scuola media statale di via Boggio, con orari regolari dalle 8.30 alle ore 16.30 con servizio di pre e post scuola per coloro che già ne usufruivano».

Prosegue il sindaco: «La riapertura sarà possibile grazie alla disponibilità e al sostegno ottenuto da parte dei genitori e degli insegnanti e alla disponibilità della dirigente scolastica di Caluso, Marzia Giulia Niccoli».

Intanto, sul fronte sanitario, tutti i bambini e il personale scolastico coinvolti nell’intossicazione da monossido hanno fatto ritorno a casa e a tutte le famiglie è stata recapita la circolare del centro antiveleni di Pavia che elenca i possibili sintomi post avvelenamento e le restrizioni da seguire per qualche tempo.

Sul fronte giudiziario, la procura di Ivrea, sulla scorta di quanto emerso attraverso le relazioni dei carabinieri e vigili del fuoco, ha disposto il sequestro del locale caldaia e del tratto murario dove scorre la canna fumaria della scuola elementare di San Giorgio Canavese dove, lunedì, so- no rimasti intossicati dal monossido di carbonio 35 bambini.

L’ipotesi di reato del fascicolo d’inchiesta, per ora contro ignoti, è di lesioni colpose. Intanto il Comune di San Giorgio sta valutando il progetto per costruire, nel giro di pochi giorni, una canna fumaria esterna all’edificio per mettere in sicurezza l’impianto e riavviare l’attività didattica nella sua sede naturale.

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