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Cronaca
IL CASO

Baby gang accoltella un 16enne: «Fate schifo voi e chi vi coccola»

Rissa per un apprezzamento a una ragazza, due feriti in via Mercadante

Cocci di bottiglia, macchie di sangue tra le foglie e “piazza Tre cabine” delimitata dai cordoni della polizia: ieri sera si presentava così il giardinetto all’incrocio fra via Mercadante, via Cherubini e via Spontini. A provocare tutto, l’aggressione di ieri pomeriggio ai danni di due ragazzini di 16 annia quanto pare, intorno alle 17, uno è stato pugnalato alla schiena con un coltellino mentre l’altro è stato colpito alla testa da un mattone. Trasportati al vicino ospedale San Giovanni Bosco, hanno avuto bisogno di punti di sutura per medicare le ferite.

La polizia sta indagando e ha trovato il mattone utilizzato per l’aggressione (non il coltellino). Sembra che siano coinvolti 15 ragazzini: vittime a parte, tutti scappati prima dell’arrivo delle volanti. In attesa di ulteriori indagini, i pochi elementi emersi in serata bastano a far montare la polemica sulle condizioni di sicurezza del quartiere: «In Barriera baby gang di marocchini accoltella un ragazzo italiano. Fate schifo. Ma più di voi fa schifo chi vi coccola e vi protegge» denuncia indignato su Facebook il consigliere comunale della Lega Giuseppe Catizone. Che poi, fuori dai social network, rincara la dose: «Da tempo denunciamo la presenza in zona nord di baby gang che terrorizzano le fasce più fragili della società, nello specifico anziani e giovanissimi».

Non ci sono conferme che i responsabili dell’aggressione c’entrino con quanto sostenuto dal leghista. Anzi, sembra che lo scontro fra ragazzini siano nato per questioni personali e che fra gli aggressori ci siano anche degli italiani: ai poliziotti intervenuti, la vittima ha raccontato di essere stato aggredito per un commento troppo spinto nei confronti di una ragazzina.

«Questi delinquenti sono dediti a furti e scippi – insiste il leghista -. Hanno voluto dimostrare la forza criminale scagliandosi come belve su inermi ragazzi riuniti in un giardinetto. Non si possono tollerare tali atteggiamenti, le politiche della sinistra stanno mettendo a rischio la sicurezza dei torinesi. Tolleranza zero e certezza della pena anche per i giovanissimi che delinquono».

La preoccupazione è condivisa anche da parte dei residenti e dei commercianti che si affacciano sulla piazza: tutti gli intervistati raccontano di essere sorpresi da un’aggressione così feroce nel giardinetto, ribattezzato scherzosamente “piazza Tre Cabine”. «Di solito questa è una zona tranquilla» concordano Alessandro Del Vento e Pasquale Auriemma, titolari dei locali che si affacciano sulla rotonda. Prosegue il secondo, titolare dell’omonima pasticceria: «Qui non sono mai successi episodi del genere qui, soprattutto con ragazzi così giovani: fa impressione, c’è da avere paura per i nostri figli».

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