John Green
Rubriche Libri
TARTARUGHE ALL’INFINITO

Aza e il miliardario sparito per il ritorno di John Green

La star dei “young adult” torna con un romanzo sul disagio mentale molto simile a quello di cui soffre l’autore stesso

Con un milione di copie solo in Italia e ben 45 in tutto il mondo, John Green è sicuramente la star della narrativayoung adult“, un settore che tra tante patacche può riservare anche buoni testi e in ogni caso è sicuramente sempre più strategico e proficuo per le case editrici (soprattutto se i romanzi diventano poi film e se gli autori non sono pseudo tendenze del momenti su Internet ma scrittori a tutto tondo con solido retroterra alle spalle). A sei anni da “Colpa delle stelle“, Green torna con “Tartarughe all’infinito” (Rizzoli, 17,50 euro), la storia di una ragazzina che soffre di un disturbo ossessivo compulsivo, molto simile a quello dell’autore stesso. «Questo è il mio primo tentativo di raccontare il tipo di disturbo mentale di cui soffro fin dall’infanzia» dice Green.

Aza ha sedici anni: buona amica e studentessa, forse troppo persa nei suoi pensieri («Sei imprigionata in un io che non senti completamente tuo, come Molly Bloom» le dice il dottor Singh, uno dei personaggi) e la incontriamo alle prese con un’indagine sulla misteriosa scomparsa di un miliardario, Russell Pickett. Viene trascinata in questa ricerca dalla sua migliore e intrepida amica, Daisy. La ricompensa in gioco è di centomila dollari e Daisy non vuole farsela scappare. Anche se Aza non è determinata come lei si ritroverà immersa in un’avventura travolgente tra fan fiction su Star Wars, strani rettili che si chiamano “tuatara“, amicizie capaci di vincere il passare del tempo. Le indagini si concentrano su Davis Pickett, il figlio del miliardario in fuga, che Aza una volta conosceva e che abita a pochi chilometri da lei, ma fa una vita lontanissima dalla sua. Il ritrovarsi genera emozioni contrastanti, ma si sa che l’amicizia ha una sua forza che trascende le difficoltà.

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