LupoCane
News
IL CASO

Avvistato il primo lupo incrociato con un cane. La Regione: «Tempi più brevi per i risarcimenti»

I guardiaparco delle Alpi Cozie hanno fotografato un animale dal colore del manto anomalo

«Il primo impegno sarà semplificare e accorciare i tempi per il risarcimento dei danni». È la promessa che l’assessore regionale alla Montagna, Fabio Carosso, ha fatto ai partecipanti del secondo incontro istituzionale sulla presenza del lupo nella provincia di Torino, organizzato in collaborazione con l’ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime, e gli esperti del Progetto Life Wolfalps Eu.

Nel frattempo, nel corso delle periodiche operazioni di monitoraggio faunistico, i guardiaparco delle aree protette delle Alpi Cozie hanno fotografato nella zona di Salbertrand una coppia di lupi, uno dei quali presenta una colorazione anomala. Il mantello marrone molto chiaro potrebbe essere la manifestazione esteriore di un esemplare forse incrociato con un cane.

La semplice osservazione non è sufficiente per una diagnosi precisa, perché l’animale presenta comunque caratteristiche tipiche del lupo italiano, quali la focatura su una zampa, le orecchie larghe e triangolari, il muso massiccio. L’ibridazione con cani vaganti o inselvatichiti è oggi il principale rischio per la conservazione delle sottospecie “lupo italiano”, al punto che l’Unione Europea ha approvato due progetti specificamente dedicati a questa problematica.

Se un animale imbastardito dovesse raggiungere una posizione dominante in un nuovo branco, potrebbe trasmettere, riproducendosi, il pool genetico modificato alla prole, e poi, da questa, diffonderlo in altri territori.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo