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Cronaca
IL RETROSCENA Le accuse dei pm: «Refusi nel piano di emergenza frutto di un copia e incolla»

«Avevano previsto anche l’attentato ma per una bomba dentro un teatro»

Gli sconcertanti dettagli emersi nel corso dell’indagini sui tragici fatti di piazza San Carlo

Errori, omissioni, addirittura refusi nel piano di sicurezza, redatto in parte con un copia e incolla che ha portato a prendere in considerazione l’ipotesi di un attentato, ma per uno spazio chiuso, e non per una piazza in cui si sarebbero ritrovate 40mila persone.

C’è tutto questo, secondo i pm, dietro il disastro del 3 giugno. E attraverso i capi di accusa ipotizzati per i quindici indagati è possibile ricostruire tutti i passaggi “sbagliati” che secondo la Procura hanno contribuito alla tragedia.

A partire dalla organizzazione della manifestazione, con la designazione di Turismo Torino “a soli otto giorni dall’evento”, appena quattro lavorativi.

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