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NICHELINO

Avevano 15mila € in refurtiva. Arrestati ma subito rilasciati

Due nomadi bosniaci sono accusati di ricettazione

Nelle loro baracche i carabinieri hanno trovato refurtiva per 15mila euro, frutto di vari colpi in aziende e cantieri della zona ma questo non è stato sufficiente a tenerli in galera. Il gip infatti dopo averne convalidato l’arresto ne ha disposto la scarcerazione, permettendo loro di tornare a casa in attesa del processo.

Nei guai sono finiti due nomadi di origine bosniaca, “residenti” nel campo di via Santhià a Nichelino: Fikreta Sulejmanovic, 33 anni, e Zenji Ahmetovic, 59 anni. Entrambi sono ben noti alle forze dell’ordine, avendo alle spalle numerosi precedenti. Lo scorso mercoledì i carabinieri della compagnia di Moncalieri si sono presentati in via Santhià per uno dei tanti controlli che vengono regolarmente eseguiti nei campi nomadi della zona e che negli ultimi tempi sono diventati ancor più numerosi.

Dopo aver controllato abitazioni e automobili presenti nel campo, sono stati sottoposti a fermo d’indiziato di delitto i due nomadi, accusati di ricettazione in quanto sono stati trovati in possesso di vario materiale di provenienza furtiva per un valore complessivo di circa 15mila euro. In particolare, i due bosniaci avevano strumenti di lavoro (trapani e simili) che sono poi risultati essere stati rubati nelle scorse settimane a Moncalieri, Beinasco e nella zona sud di Torino. La refurtiva è quindi stata sequestrata in attesa di essere restituita ai legittimi proprietari mentre, come detto, i due nomadi sono stati scarcerati già poche ore dopo il fermo.

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