GLI SVILUPPI

L’AUTOPSIA. Lobue stroncato da un malore fulminante: non è stato Sid a ucciderlo

Secondo i primi riscontri il bull terrier avrebbe aggredito il giovane addestratore di cani soltanto dopo la sua morte

Davide Lobue (foto da Facebook)

Davide Lobue, l’addestratore di 26 anni che sabato sera è stato trovato morto in un giardino di Monteu da Po, in provincia di Torino, non è stato ucciso dal bull terrier Sid. E’ quanto emerso dai primi riscontri dell’autopsia che è stata eseguita oggi dal medico legale Roberto Testi.

COM’E’ MORTO DAVIDE.

Le ferite causate dai morsi del cane e trovate sul corpo del giovane sarebbero dunque successive a un malore fulminante che di fatto scagiona Sid. L’animale, attualmente sotto sequestro, era stato affidato a Lobue da un amico recatosi a Milano per un concerto.

L’INDAGINE DELLA PROCURA.

La procura di Ivrea ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti in merito alla morte di Lobue. Dopo aver appurato che lesioni provocate dal cane (i segni dei morsi sono presenti su testa, collo, braccia e una coscia) sono post mortem, si attende l’esito degli esami tossicologici per avere idee più chiare su che cosa abbia potuto stroncare il 26enne di Rivoli.

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