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CIRCOSCRIZIONE 7

Aurora diventa un laboratorio. «Così rilanceremo la borgata»

Un team di 45 studenti del Politecnico trova casa al 6 di via Cuneo

Il Politecnico entra nei quartieri con “AuroraLab”, il progetto didattico che studia lo sviluppo urbanistico, sociale ed economico del territorio di Aurora. Il team, formato da 45 studenti di Architettura e otto tesisti, guidati dalla coordinatrice del Collegio di pianificazione e progettazione Cristiana Rossignolo, da tre anni a questa parte si pone l’obiettivo di indagare le risorse da valorizzare per sviluppare un progetto integrato per il quartiere. Un’azione fondamentale per una realtà difficile come quella di Aurora, tanto che la Circoscrizione 7 ha chiesto al laboratorio di far parte del gruppo di sviluppo locale Aurora – Valdocco, mettendo anche a disposizione degli studenti un locale in via Cuneo 6 bis, proprio di fianco all’abitazione dove è nato e cresciuto il cantautore Gipo Farassino. In quello che un tempo ospitava un negozio di frutta e verdura, oggi convivono i pensionati e i ragazzi del Poli che da giungo di quest’anno hanno iniziato a lavorare alle loro tesi, rapportandosi direttamente con la realtà del luogo. L’area di indagine è il perimetro compreso tra corso Vigevano, corso Novara, Lungo Dora e corso Principe Oddone, con un focus su via Bologna. «L’intento del progetto – spiega Rossignolo – è stato quello di delineare un quadro socio-economico completo del quartiere. Per prima cosa abbiamo realizzato una mappa sulla percezione dei confini di Aurora, e poi una seconda sui punti di forza e di debolezza, attraverso interviste ai tanti soggetti attivi della zona, dalla Circoscrizione 7, alle scuole, dalla parrocchia ai commercianti, fino alle numerose associazioni culturali italiane e straniere, i comitati di quartiere e gli anziani di piazza Alimonda. Le aree più problematiche – fa presente la docente – risultano essere i numerosi vuoti urbani, come i 72mila metri quadri delle ex Ogm, l’ospedale dell’Astanteria Martini e il “Trincerino” della ferrovia Torino Ceres. Luoghi di abbandono soggetti a episodi di occupazioni e spaccio. Ma ci sono veri e propri gioielli, come le case popolari Atc di Fenoglio in via Cuneo, teatri nascosti e atelier artistici che organizzano svariate iniziative di integrazione ancora troppo poco conosciute che meritano di essere valorizzate».

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