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Cronaca
IL CASO

Attacco russo al sito di Eurovision. Ma la musica è più forte degli hacker

Ieri sera folla in festa al Village. Prima del concerto, ambientalisti in catene truccati da Maneskin

La musica è più forte di tutto. Anche degli hacker russi che ieri, oltre ad aver colpito, tra gli altri, i siti del Senato, del ministero della Difesa e dell’Aci, hanno cercato di bloccare anche il portale di Eurovision. Al momento di andare in stampa, però, non si registravano problemi. E la musica risuonava, a tutto volume, dalle casse del palco del Valentino.

Ensi, idolo dei giovanissimi, torinese doc, si è preso la scena mandando in delirio il pubblico dell’Eurovillage. All’anagrafe Jari Ivan Vella, ha presentato la sua Torino State of Mind accompagnato in consolle da Dave_Zeta, nel terzo giorno del Song Contest. E come sempre capita quando Ensi si esibisce sul palco, i teenager sono andati in visibilio. «Quando mi hanno chiamato per Eurovision ho pensato che era l’occasione per fare qualcosa di speciale per la città», aveva dichiarato il rapper prima di salire sul palco nella giornata chiamata “Torino Calling Day”. Una vera e propria chiamata alle armi per la comunità artistica nata sotto la Mole. Prima di lui è toccato a Fellow, 21 anni, che a X-Factor 2021 era nella squadra di Mika. Anche il suo è un nome d’arte, perché quello vero è Federico Castello. Al Village ieri anche Canta Fino a Dieci, collettivo di cantautrici nato a Torino per affermare le donne nel mondo musicale. Poi è toccato alla crew Torinese Fighting Soul. Poco dopo le 20, il secondo momento più atteso della serata, quando sono saliti i Bandakadhabra insieme a un’icona di Torino, Johnson Righeira, alias Stefano Righi, componente dello storico duo Righeira. Con loro anche Bianco, anche lui torinese. Nel frattempo, fuori dal Village, prima dei concerti, c’è stata la protesta ambientalista: quattro attivisti di Extinction Rebellion si sono incatenati alle transenne, truccati come i Maneskin: «Attiriamo l’attenzione, con ironia, sulla gravità della crisi climatica», hanno detto, accompagnati dallo striscione “Zitti e buoni verso l’estinzione”, che riprende il brano con cui i Maneskin hanno vinto l’anno scorso. Dalle 21,15, spazio ai protagonisti del Contest. I turisti sventolavano le loro bandiere nazionali dell’Ucraina, Francia e Norvegia, e sul palco c’erano le loro star. I francesi Alvan & Ahez con “Fulenn”, poi danze sfrenate con “Give That Wolf A Banana” degli eccentrici Subwoofer, i “lupi gialli” della Norvegia. E per finire accolta trionfalmente la super favorita Kalush Orchestra ucraina con l’ormai celebre brano “Stefania”.

Alle 22.10 è stata la volta di Paloma, band composta da tre musicisti con una lunga carriera musicale internazionale. Alle 22,40 i Motel Connection hanno infiammato la folla con un live ricco di featuring e sonorità elettroniche d’avanguardia. Un ritorno sul palco in grande stile per Samuel, leader dei Subsonica, Francesco (Pisti) Pistoi e gli altri che hanno cantato e suonato le loro maggiori hit insieme a Ginevra, una delle artiste più promettenti dell’underground italiano. E con il sindaco Lo Russo a sorpresa sul palco.

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