Atp Finals di tennis: nessuna garanzia dal governo, ma Torino spera ancora: servono 78 milioni per organizzare l'evento sportivo
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Ieri, in Consiglio dei ministri, la frattura: sfuma il grande evento?

Atp finals 2021: Lega e 5Stelle non trovano l’accordo, Torino perde il super torneo di tennis

In bilico i 78 milioni previsti per organizzare la kermesse sportiva. Magliano (Moderati): “Appendino abbandonata dal governo”. Lo Russo (Pd): “Le perdiamo tutte”

Sembra essere sfumata (anche se manca ancora l’ufficialità) la possibilità, per Torino, di ospitare le Atp finals di tennis dal 2021. Entro oggi il governo avrebbe dovuto fornire le garanzie per sostenere la candidatura del capoluogo piemontese, ma, a quanto pare, nel Consiglio dei ministri di ieri Lega e M5S non avrebbero trovato l’accordo. E la candidatura “made in Torino” sarebbe rimasta al palo.

ILOTTE: “COMPORTAMENTO INCOMPRENSIBILE”
Un comportamento “incomprensibile” per il presidente della Camera di Commercio di Torino, Vincenzo Ilotte, sostenitore della candidatura con la sindaca Chiara Appendino. “Se c’è una ragione la spieghino, se invece è solo un dispetto, una ripicca, è chiaro che non si sta facendo l’interesse del Paese”, commenta Ilotte.

PER UNA VOLTA CHE I 5S ERANO D’ACCORDO…
“Per una volta che i Cinque Stelle erano d’accordo, dice no la Lega. E davvero grave, irresponsabile. Pensano forse di aiutare così una città per la quale hanno riconosciuto lo stato di crisi? Non capisco come si voglia portare avanti il Paese, come si pensi di poter attrarre investitori stranieri”, osserva ancora Ilotte.

LA LETTERA D’IMPEGNO DEL GOVERNO
Il governo avrebbe dovuto mandare entro oggi una lettera con l’impegno a riconoscere a Torino, se si fosse giudicata l’evento, 18 milioni per il primo anno e 15 per ciascuno dei quattro successivi. “In tutto 78 milioni, una cifra non eccessiva”, sottolinea Ilotte.

CHESSA( 5S): “OFFESO DA QUESTA DECISIONE”
“Da torinese, prima che da consigliere comunale, sono offeso da questa decisione, perché Torino è una Città che deve ricevere delle risposte chiare ed immediate da un governo che in questo momento la sta solamente danneggiando in maniera irreparabile”. scrive, su Fb, il consigliere comunale del M5S, Marco Chessa.

CAPPA NEGATIVA, E’ ORA DI REAGIRE
“C’è una cappa negativa che avvolge Torino, e ora di reagire, è ora di farci sentire come comunità, questo è un territorio ricco di talenti, capacità e bellezze, non può essere marginalizzato” dice, dal canto suo, il presidente di Confesercenti Torino e provincia, Giancarlo Banchieri, su Facebook. “Ennesima occasione persa per la nostra città, dopo le Olimpiadi”, scrive ancora Banchieri osservando che “a questo si aggiunge il blocco dei lavori per il Tav, l’ecotassa che va a penalizzare il settore auto, ancora centrale per noi, la vicenda Iren, i tagli nei trasferimenti al Comune con conseguenti rischi per il bilancio. C’è una cappa negativa che avvolge Torino – conclude – ed è ora di reagire”.

LO RUSSO (PD): LA TORINO DI APPENDINO LE PERDE TUTTE
La Torino di Appendino le perde tutte. Abbiamo chiesto le comunicazioni urgenti della nostra sindaca in Consiglio Comunale, vedremo se avranno il coraggio di venire in Aula o, come mille altre volte, giocheranno a nascondino facendo finta di niente”. La richiesta di riferire in Sala Rossa sul no del Governo alle garanzie per la candidatura del capoluogo piemontese per le Atp Finals arriva dal capogruppo del Pd Stefano Lo Russo che parla di una vicenda che “dimostra, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, la totale irrilevanza politica di Appendino anche nel suo movimento politico”.

MAGLIANO (MODERATI): GOVERNO HA ABBANDONATO APPENDINO
A sottolineare che “il Governo ha abbandonato Appendino e la sua Giunta” invitando i torinesi “a essere i prossimi a farlo”, è anche il capogruppo dei Moderati, Silvio Magliano, che pur riconoscendo il lavoro dell’assessore allo Sport Roberto Finardi parla di “un nuovo schiaffo sulla guancia di Torino ed ennesima beffa di una lunga serie, che include tanti altri esempi a partire dalle Olimpiadi. Giunta inadeguata e incapace perfino di farsi ascoltare da un Governo centrale politicamente amico. Certo – conclude – bisognerebbe essere in grado di discuterci e di far valere le proprie ragioni”.

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