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SE LA STORIA SI RIPETE

Atletico, Lione, Porto. Ottavi Champions da incubo per la Juve

Un film horror già visto e rivisto in casa Juventus. Cambiano gli interpreti, specie gli allenatori in panchina, ma non il risultato. L’andata degli ottavi di finale di Champions League, specie dal punto di vista dell’approccio mentale alla partita, è sempre un disastro. Non ci sono Allegri, Sarri o Pirlo che tenga: il risultato è sempre lo stesso. Sconfitta, contro l’Atletico Madrid per 2-0; sconfitta contro il Lione per 1-0 e sconfitta per 2-1 contro il Porto. A che serve arrivare primi nel girone, surclassando il Barcellona di Messi a domicilio, finendo così nell’urna da testa di serie se non si riesce a cogliere l’occasione e sfruttare al massimo il fatto di avere pescato – almeno sulla carta – l’ennesimo avversario alla portata della Vecchia Signora? L’incubo è cominciato dopo soli 61 secondi di gioco, giusto il tempo di ingurgitare un pugno nello stomaco derivante dal pasticcio difensivo creato dalla premiata ditta BentancurSzczesny che ha mandato in gol l’attaccante iraniano Taremi.

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