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IL REPORTAGE

AstraZeneca, si riparte da poliziotti e pompieri: «Ecco la nostra difesa»

Il personale scolastico atteso oggi al Cus

Dopo la battuta d’arresto dei giorni scorsi, che avrebbero registrato solo un 10% di rinunce ad AstraZeneca, nel tardo pomeriggio di ieri sono ripartiti i vaccini sulle forze dell’ordine all’ospedale San Giovanni Bosco. E da questa mattina toccherà al personale scolastico e della formazione al Cus, con circa 1.300 iniezioni programmate fino a domani. Con il “via libera” arrivato giovedì dall’Ema, la campagna vaccinale con il farmaco anglosvedese è ricominciata in tutta Italia. Nonostante i casi di trombosi che hanno acceso l’allarme in Germania, la sospensione in tutta Europa e il clamore mediatico suscitato, l’umore tra gli agenti di polizia e i vigili del fuoco che si sono presentati all’appuntamento era buono.

«Un po’ di preoccupazione c’è, ma nel complesso sono abbastanza tranquilla, è giusto proteggersi, il vaccino è la nostra unica arma di difesa» spiega Teresa, poliziotta di 30 anni e una delle prime agenti a entrare nella saletta delle vaccinazioni. Con lei c’è la sua collega Carmen: «Ho già fatto questo vaccino e per fortuna non ho avuto alcun effetto collaterale, ma ho accompagnato Teresa nel caso si sentisse male».

Oltre alle forze dell’ordine, per tutta la giornata è stato somministrato il siero Pfizer al personale sanitario della struttura ospedaliera. «Sono contenta di essermi vaccinata con Pfizer, ma avrei rifiutato Astrazeneca perché ha più effetti collaterali e non copre tutte le varianti» confida Giorgia, infermiera di 29 anni. Non la pensano così le sue colleghe Jessica e Cristina che hanno ricevuto le ultime dosi giornaliere del vaccino americano. «L’importante è vaccinarsi, avremmo senz’altro accettato anche Astrazeneca».

Le inoculazioni di Pfizer per gli “over 80” sono continuate a marce forzate in tutti i centri Asl della città, così come al Cus di via Artom dove si sono però registrate lunghe code. Ma le sensazioni sono tutte positive. «È la fine di un incubo» spiega Italia, 88 anni, in arrivo al centro Asl di via Schio 1. «Ora sono molto più tranquillo» spiega Livio, 82 anni. Caterina Condò ieri aspettava la mamma seduta sulla panchina fuori dalla struttura di via Schio. «Aveva tanta paura del Covid – spiega – io invece verrò vaccinata con Astrazeneca ma sono contenta lo stesso».

La ripresa della vaccinazione tanto dibattuta è ormai un dato di fatto. «Domani pomeriggio, a partire dall’una, continueranno le vaccinazioni Astrazeneca alle forze dell’ordine presso il presidio ospedaliero San Giovanni Bosco – spiegano dall’Asl -. Abbiamo convocato 1.300 persone delle scuole tra sabato e domenica presso la sede Cus di via Artom che predisporrà il servizio dalle 9 alle 20. In questo modo puntiamo a recuperare tutte le vaccinazioni che abbiamo perso nei giorni scorsi». Bisogna far ripartire la corsa anche dei vaccini, insomma. Da recuperare con AstraZeneca ce ne sono almeno 25mila in tutto il Piemonte.

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