Vino: all'incanto per 50mila euro cinque bottiglie Domaine Leroy
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Superati 1,3 milioni di realizzo complessivo

Asta record sotto la Mole: cinque bottiglie di vino aggiudicate per 50 mila euro

Dopo un’accesa competizione, a spuntare la migliore offerta è stato un cliente italiano. Le bottiglie erano all’interno di una prestigiosa selezione del Domaine Leroy

Sono state aggiudicate a 50mila euro, diritti inclusi, cinque bottiglie di Musigny Grand Cru 2002, Domaine Leroy, alla vendita autunnale di Vini pregiati e distillati di Aste Bolaffi in collaborazione con Slow Food Editore svoltasi il 16 e il 17 novembre a Torino. Dopo un’accesa competizione e numerosi rilanci, a spuntare la migliore offerta è stato un cliente italiano in sala. Le bottiglie erano all’interno di una prestigiosa selezione del Domaine Leroy, eccezionale e unica sia per il valore delle etichette, sia per il suo assortimento.

LA VENDITA HA SUPERATO 1,3 MILIONI DI REALIZZO
La vendita, che proponeva un catalogo di 1.368 lotti, ha superato 1,3 milioni di realizzo complessivo, diritti inclusi, oltre il doppio del prezzo totale di partenza. “Sono molto soddisfatto del nuovo record – dichiara l’a.d. Filippo Bolaffi -. Asta dopo asta il risultato è sempre migliore, e questo grazie alla fiducia di clienti che, da tutta Italia, ci considerano il loro punto di riferimento per vendere al meglio le proprie collezioni”.

ASTA RECORD PER LA CANTINA DI TACHIS
Un altro acquisto record è stato segnato dalla cantina personale del famoso enologo Giacomo Tachis che ha fatto segnare il 100% dei lotti battuti. Con 45 mila euro di realizzo complessivo (diritti inclusi), la selezione di bottiglie appartenute al “papa”‘ del Sassicaia è andata a ruba tra i collezionisti in sala, al telefono e su internet. Il miglior risultato, pari a 6.250 euro, l’ha spuntato la verticale di Sassicaia Tenuta San Guido composta da 18 bottiglie dal 1968, prima annata commercialmente prodotta di questo cult, al 2003, incluse le famose 1985 (100/100 di Parker) e la 1988.

LA SODDISFAZIONE DELLA FIGLIA DELL’EONOLOGO
Tra gli ospiti la figlia dell’enologo, Ilaria Tachis: “Sono davvero felice – ha detto – di aver scelto di vendere all’incanto i vini appartenuti al babbo e alla famiglia. Ancora più gioia mi procura il fatto che con una parte del ricavato potro’ dare una mano ad alcune situazioni di disagio economico e sociale nella mia comunità, e un supporto all’associazione Luca Coscioni”.

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