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Cronaca
CUORGNÉ

Assalto No vax alla caserma: 130 denunce contro Draghi

I carabinieri costretti agli straordinari per denunce che saranno archiviate

Sono circa 130 le denunce presentate dai carabinieri di Cuorgnè contro il presidente del consiglio Mario Draghi e i suoi ministri, accusati dai No vax e No pass, di violenza privata. L’iniziativa ha visto il suo culmine venerdì, in Alto Canavese, davanti alla caserma dei militari dell’Arma, ma sono diversi giorni che le stazioni dei carabinieri ricevono analoghe denunce. Venerdì l’appuntamento davanti alla caserma di Cuorgnè è stato organizzato attraverso i social anche per volontà del sindaco di Colleretto Castelnuovo, Aldo Querio Gianetto, che ha consegnato ai carabinieri un centinaio di esposti raccolti con delega nei giorni scorsi in tutta la zona. «Ringrazio il comandante dei carabinieri di Cuorgnè per la professionalità e la serietà nel redigere il verbale – ha poi detto all’uscita dalla caserma il primo cittadino – il numero di denunce depositate è un risultato eccezionale per il nostro territorio. Grazie a chi ha testimoniato il suo impegno, tutt’altro che scontato in questo periodo di ipnosi collettiva». Un’iniziativa che, verosimilmente, lascia il tempo che trova in quanto esposti simili sono stati archiviati dalla procura di Torino. Ciò che i No vax sperano è che i magistrati di Ivrea, invece, possano pensarla diversamente, cosa alquanto improbabile, dai loro colleghi. Ciò che emerge, dalle 130 denunce presentate (non tutte di residenti a Cuorgné e a Colleretto Castelnuovo, è che in quella zona in una famiglia su 3, c’è un No vax convinto, tanto da apporre la sua firma in calce ad una denuncia. La prima conseguenza (negativa) dell’iniziativa, è di aver quasi mandato in tilt l’ufficio ricezione denunce della stazione dei carabinieri di Cuorgné.

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