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IL CASO

Assalto e delirio all’Eurovillage, ma Torino sogna il bis nel 2023

In migliaia per Mahmood e Blanco che non ci sono: code, sfondamenti e malori

Al mattino sembrava una certezza: Mahmood e Blanco si sarebbero esibiti gratuitamente al parco del Valentino. I permessi in prefettura erano stati chiesti e ottenuti, la notizia ha iniziato a correre sui siti di informazione e sui social. L’entusiasmo dei fan era alle stelle. E poi, all’improvviso, la doccia fredda. A parlare per primo di “fake news” pare sia stato proprio il managment dei due cantanti in gara per l’Eurovision Song Contest. Marcia indietro anche da parte del Comune, che nel pomeriggio si è dovuto allineare alla nuova comunicazione.

La macchina però ormai era partita e in migliaia si sono accalcati al parco del Valentino per vedere le due super star. Prima delle 20 la capienza massima del Village era già stata raggiunta. E, a causa del gran numero di persone in strada, è stata chiusa anche una corsia di corso Massimo d’Azeglio. Alle 22.30 si contavano già 40 interventi della Croce Rossa, tra lipotimie e crisi di panico date dagli assembramenti. Pare inoltre che un operatore del service sia stato trasportato al Mauriziano in seguito a complicazioni cardiache.

Dal primo all’ultimo giorno di gara Blanco e Mahmood non hanno mai smesso di far parlare di sé. La speranza è che il duo di Sanremo possa vincere il festival, regalando a Torino la possibilità di essere nuovamente selezionata per accogliere l’Eurovision nel 2023. A spiegare il regolamento è Martin Österdahl, supervisore esecutivo dell’Eurovision 2022, che ha chiarito in conferenza stampa al Pala Olimpico cosa succederebbe in caso i Kalush Orchestra trionfassero con “Stefania” nella finale di domani.

«Non è nostro dovere fare ipotesi su chi vincerà. Quello che succede quando abbiamo un vincitore è che si apre un dialogo con la rete che vince. È un processo standardizzato ogni anno, c’è una timeline precisa nel ciclo annuale del progetto, ci sono delle garanzie di cui abbiamo bisogno, affinché sia assicurato poter spostare l’evento in un altro posto in sicurezza. Arriveremo quella discussione con chiunque vinca, come sempre».

Ma a causa della difficile situazione dell’Ucraina appare alquanto improbabile che possa ospitare l’edizione del prossimo anno. E considerando l’organizzazione di quest’anno e le chance di vittoria di Mahmood e Blanco ci sono buone probabilità che Torino possa fare il bis. Del resto anche il sindaco ha già espresso la volontà di fare un evento musicale ogni estate. Ma attenzione al Regno Unito, che i boomakers danno al secondo posto dopo l’Ucraina e prima dell’Italia.

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