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Cronaca
IL CASO

Assalto degli abusivi alle case Atc: «Un’organizzazione dietro i blitz»

I cittadini sventano tre occupazioni in un solo giorno in via Damiano, via Verolengo e via Sinigaglia

Quella che fino a poco tempo fa poteva essere solo un’ipotesi o un azzardo, oggi appare come una (tremenda) certezza. Dietro alle occupazioni abusive delle case popolari vuote, e al continuo tira e molla tra sgomberi e nuovi blitz, sembra nascondersi una vera e propria organizzazione di criminali.

Pronta a segnalare la presenza di un alloggio vuoto o appena liberato dai precedenti proprietari, in modo che venga conquistato dall’abusivo di turno nel giro di pochissimi giorni. Impedendo, di fatto, verifiche tecniche da parte di Atc o anche solo il cambio di una serratura. O peggio ancora una nuova assegnazione, da parte della Città, a una famiglia in graduatoria. Basti pensare al recente caso di via Pietro Cossa 280, in borgata Frassati, con un appartamento al pian terreno liberato il 16 agosto (causa trasferimento di una famiglia, con contratto di regolare locazione) e occupato nove giorni dopo. Troppo sospetto per sembrare solo un caso. Soprattutto nei quartieri in cui le occupazioni sono tante e dove il passaparola rischia di diventare un’arma molto preoccupante.

TRE CASI IN 24 ORE
Un fenomeno che non si è ripetuto nelle ultime ore solo grazie alle provvidenziali segnalazioni di alcuni inquilini, che hanno contattato Atc e le forze dell’ordine per avvertire di pericolosi tentativi di scasso. In appena 24 ore di tempo, nella giornata di mercoledì, l’attenzione di alcuni vicini di casa ha impedito tre tentativi di occupazione in appartamenti di via Verolengo, via Sinigaglia e via Damiano che si erano da poco liberati ed erano in attesa di lavori di ristrutturazione. «Tempi così brevi – spiegano da corso Dante -, che fanno sospettare che gli appartamenti che si liberano siano “tenuti d’occhio” da aspiranti abusivi».

Lo scorso 18 agosto era stato l’intervento della polizia municipale ad allontanare gli occupanti di un alloggio in corso Lecce 25, poi ospitati in una struttura di ospitalità temporanea della Città. Ma non sempre le cose vanno per il verso giusto, non sempre c’è un inquilino pronto a chiamare e a impedire il blitz. Due, a tal proposito, i casi più recenti in cui gli occupanti sono riusciti a prendere possesso dell’immobile: in via Pietro Cossa (come denunciato dal comitato inquilini) e in via Sansovino.

LA SITUAZIONE
Nel 2021 Atc ha fatto liberare 72 appartamenti a Torino e 3 nei comuni metropolitani, a fronte di un aumento delle occupazioni: (che oggi sono un totale di 212: 203 a Torino e 9 nei comuni metropolitani). Queste, come tutte le occupazioni sul patrimonio delle case popolari, sono all’attenzione di un tavolo di monitoraggio che in Prefettura riunisce tutte le istituzioni coinvolte e le forze dell’ordine e cui competono eventuali azioni. E che a settembre potrebbe dover accelerare le operazioni, per dare una risposta concreta ai cittadini.

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