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Oggi è la giornata della manifestazione più temuta

Assalto alla Reggia: incubo black bloc nell’ultima protesta. E intanto in corteo rispunta la ghigliottina che ha “decapitato” Renzi e Poletti [FOTO E VIDEO]

Volantinaggio e presidio in corso Cincinnato. Poi tappa in Largo Toscana. Da lì i manifestanti stanno tentando di raggiungere Venaria

“Giovedì sera e oggi abbiamo testato le nostre forze e sabato saremo molti di più. Questa volta tutti insieme”. Uno dei coordinatori del movimento Reset G7 non ha dubbi: quella di oggi sarà una grande manifestazione. Un lungo corteo nel quale ci saranno “centri sociali, studenti, lavoratori, precari, immigrati e i compagni che decideranno di raggiungerci da altre città”.

INCUBO BLACK BLOC E PAURA PER NUOVI SCONTRI
L’adunata è scattata fin dalle prime ore del mattino, poi il corteo si è messo in moto, dal quartiere Vallette di Torino, approdando tra i banchi del mercato di corso Cincinnato per un volantinaggio e per fare nuovi proseliti. Da qui l’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere i luoghi blindatissimi del G7, dove tuttavia si temono nuovi scontri tra contestatori e forze dell’ordine complice la paventata e minacciosa presenza di black bloc “infiltrati” tra i manifestanti.

LE MOTIVAZIONI DEI MANIFESTANTI
“Abbiamo deciso di cominciare questa grande manifestazione contro l’inutile G7, mirato solo a mantenere le drammatiche povertà in continuo aumento in tutto il mondo, qui alle Vallette, un quartiere popolare, periferico, falcidiato dalla crisi” ha spiegato, al microfono, uno dei coordinatori.

NEL CORTEO DI PROTESTA RISPUNTA LA GHIGLIOTTINA
“Contro i padroni del mondo riprendiamoci ciò che spetta”. E’ lo slogan dello striscione che ha aperto il “torpedone”. I manifestanti hanno fatto un giro intorno al mercato di corso Cincinnato e per vie del quartiere per quello che è stato definito un “presidio informativo”. Nel corteo anche brioches giganti di gommapiuma e, montata su un furgone, si è rivista anche la “ghigliottina” con la quale, qualche giorno fa, gli antagonisti avevano provocatoriamente “decapitato” i manichini di Renzi e Poletti.

IMPONENTE IL SERVIZIO DI SICUREZZA
Al presidio si sono radunate alcune centinaia di persone. Imponente il dispositivo di sicurezza. “Non siamo sporchi e cattivi – è stato spiegato – ma solo gente vera, stufa di vedere che i nostri figli non hanno più futuro. Se i meccanismi dell’economia del mondo non cambiano, sarà un disastro”. “E’ il vertice che scappa, non hanno il coraggio di assumersi la loro responsabilità. Questo è un primo presidio informativo, faremo un giro nel quartiere”, ha ripetuto al megafono lo speaker del corteo. 

IL CORTEO FA TAPPA IN LARGO TOSCANA
Gli organizzatori, sempre dal microfono, hanno quindi dato appuntamento ai manifestanti in Largo Toscana dove il corteo è poi giunto, poco prima delle 14 e da dove, intorno alle 15,15 (“ripartiamo fra dieci minuti per non fare scappare il G7” ha annunciato lo speaker del corteo) si è rimesso in moto nel tentativo di raggiungere la Reggia di Venaria il luogo in cui, nel pomeriggio, si concluderà il vertice sul lavoro. “Passiamo per strade e mercati per far capire alla gente che siamo con loro”, spiegano gli anti G7, che dicono di essere “precari, lavoratori sfruttati, disoccupati”.

AL VIA IL CORTEO UNITARIO, I MANIFESTANTI PUNTANO ALLA REGGIA
“Avanti tutta, andiamo verso la Reggia”. Con queste parole scandite al microfono è ripartito il corteo unitario anti G7. Ad aprire la manifestazione, a cui partecipano circa 1.500 persone secondo quanto riferisce la Questura (“siamo in 5.000” asseriscono invece i manifestanti), una delegazione No Tav seguita dai rappresentanti dell’assemblea ResetG7 che scandiscono cori diretti al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Nella cittadina alle porte di Torino, dove si sta concludendo il summit dei ministri del Lavoro, è imponente lo schieramento delle forze delle forze dell’ordine che bloccano con grate metalliche e furgoni blindati le vie del centro storico dietro il quale sorge la Reggia sede del vertice internazionale. Molti i negozi con le saracinesche abbassate.

(foto e video TorinoReSetG7 Facebook)

 

 

 

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