Aspettando il Buon Gesù

Se ci fossero tanti posti di lavoro quanti sono “i tavoli” di crisi, magari le percentuali sulla disoccupazione si abbasserebbero. Se cerchiamo un esempio, lo abbiamo lì, sotto gli occhi. Si chiamava Embraco, era un’azienda di serie A, lavorava primo impianto per la Whirlpool che poi ha delocalizzato (termine colto che racchiude la maligna abitudine di svuotare gli stabilimenti e di portare persino gli sturacessi all’estero). Ora l’ha comprata Ventures (per quanto non si sa, forse a zero euro) mettendo nel pacchetto la pelle degli operai che vivono di cassa integrazione o si baloccano in capannoni vuoti otto ore al giorno. C’è da chiedersi, ma non a parole, chi sia Ventures, gruppo cinese israeliano. Mi dicono i saggi che stando alle dichiarazioni dei manager e forse anche ai progetti su carta presentati in Regione e al Mise, dovrebbe produrre robottini per la pulizia dei pannelli fotovoltaici e biciclette elettriche. Dei primi non sappiamo, di queste ultime invece abbiamo traccia su Internet a proposito della Fiera del Motociclo di Milano dove sono state pubblicizzate come figlie del Made in Italy e prodotte a Chieri, proprio nell’ex Embraco. Peccato che di robottini e velocipedi da quei capannoni vuoti non ne siano mai usciti. A dirlo sono gli operai, ad ascoltarli sindacati e uomini politici. Ai tempi ricordo un ministro Calenda che dava già tutto per fatto. Parole, o meglio sarebbe dire bugie che – in campagna elettorale – bene si intonano all’ormai consueta melodia politica che oggi propaganda solo annunci. Costano nulla e rendono molto. Ora ci suggeriscono di scrivere che la soluzione è dietro la porta, anzi potrebbe arrivare in concomitanza con l’avvento del buon Gesù. In tempi di presepi e alberi di Natale è tutto lecito. Il problema è crederci.

fossati@cronacaqui.it

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single