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CORSA SCUDETTO

Arthur, Inter nel mirino: «Campionato è aperto, ora vinciamole tutte»

Le parole del brasiliano riaccendono le speranze dei sostenitori della Juventus

Imbeccate, geometrie. Verticalizzazioni e non solo. La Juve – ieri Pirlo ha ritrovato Bentancur, negativizzatosi dal Covid – lo aveva perso nel suo momento migliore della stagione. L’ex Barcellona Arthur Melo avevo cominciato a prendere per mano i bianconeri quando ci si è messo di mezzo uno strano infortunio, una calcificazione ossea che gli ha procurato molto fastidio e soprattutto dolore. Proprio per questo motivo il centrocampista brasiliano non ha potuto caricare troppo, rientrando nello scacchiere di Andrea Pirlo per gradi.

L’infortunio

«Il mio – ha raccontato ai microfoni di Sky l’ex regista del Barcellona – è stato un infortunio strano e sfortunatissimo. Ma sono anche fortunato perché mi trovo in un grande club, con professionisti eccezionali, e c’è anche il mio gruppo di lavoro personale che lavora insieme. Hanno tutti fatto il massimo per farmi tornare a giocare il prima possibile. Ora sto molto meglio. Ovviamente devo sempre controllare bene i carichi di lavoro, perché non sono al 100 per cento, ma ho una gran voglia di aiutare l’allenatore e i compagni. Dove posso aiutare io è in campo. Sto facendo il massimo, con medici e fisioterapisti, per essere al meglio il prima possibile». La sconfitta in Champions League contro il Porto brucia ancora in casa Juventus ma non è ancora tempo di fare bilanci. «Per un bilancio della stagione – ha aggiunto – è ancora presto, il campionato è aperto e possiamo vincerlo. Siamo in finale di Coppa Italia e possiamo vincerla. Potrebbe venir fuori una stagione positiva. Certo, l’obiettivo più grande era la Champions League e quella per quest’anno non possiamo più vincerla. Ma ora dobbiamo solo guardare avanti e provare a vincere tutte le partite che ci restano: non tutto è perduto».

L’evoluzione

Nonostante avesse tutte le credenziali in ordine, Arthur ha faticato a inserirsi nel calcio italiano: «Sono cambiato tanto rispetto a inizio stagione – ha svelato -, adesso mi sento un giocatore con più qualità ed esperienza. Per questo devo ringraziare mister Pirlo, che si è sempre fidato di me e mi ha detto le cose in faccia, come dovrebbe sempre essere: “Voglio che fai questo, non voglio che fai quello…” e credo che i problemi iniziali siano dovuti al fatto che lui si aspettava di più da me. Se avesse ritenuto che io non potessi far meglio, non me l’avrebbe fatto notare. Invece è stato molto diretto nel dirmi cosa fare in campo. Così facendo Pirlo mi ha aiutato a crescere. Ora faccio più passaggi tra le linee, ho uno stile di gioco più offensivo ma sono anche cresciuto a livello difensivo».

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