Caldo africano a maggio: aumentano le temperature (foto depositphotos)
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Siamo oltre 5° oltre alle temperature registrate nel 2003

Arriva l’ondata di calore dei record: allarme dall’Arpa, venerdì il picco

Il termometro potrebbe salire fino a 40°

Preparate ghiaccioli e condizionatori ma anche carta e penna perché l’ondata di calore che si abbatterà su Torino metterà a dura prova la nostra resistenza ma con ogni probabilità costringerà anche ad aggiornare dati e statistiche storiche. Tra giovedì e venerdì infatti, secondo le previsioni più pessimistiche, la colonnina potrebbe addirittura sfondare la quota dei 40°, ufficialmente mai raggiunta sotto la Mole.

I primi picchi, secondo il bollettino dell’Arpa Piemonte, dovrebbero arrivare oggi. Se già ieri vi è sembrata una giornata calda, preparatevi al peggio. La previsione per oggi è di 34°, mentre domani si salirà a 36°, ma la temperatura percepita sarà di 39°: il bollettino per entrambe le giornate segnala un livello di allarme 2-arancione (il massimo è 3-rosso) con precise raccomandazioni: «Soggetti sensibili o a rischio devono evitare qualsiasi attività fisica all’aperto. Soggetti mediamente sensibili devono evitare attività fisica intensa. Per i soggetti sani, è consigliabile evitare attività fisica».

Insomma, alla solita corsetta nel parco è preferibile al massimo una bella nuotata in piscina. Ma tutti gli indici virano al rosso: lo stress da calore per domani segnala 9.7 su un massimo di 10 e la previsione è di un «medio eccesso di eventi sanitari».

L’Arpa, come di consueto, non si spinge oltre le due giornate nelle sue previsioni ma il Centro Meteo Piemonte invece ha già lanciato un ulteriore allarme: «A noi non piace usare termini sensazionalistici per descrivere le ondate di calore, ma questa volta è bene mettere in guarda circa un’intensa ondata di calore che addirittura rischia di essere più forte di quella dell’agosto 2003 quando si registrarono 40° in diverse zone del Piemonte. L’apice verrà raggiunto tra giovedì e venerdì».

L’estate del 2003 è ricordata da chi l’ha vissuta come una specie di incubo, sia per i picchi delle temperature che per l’eccezionale durata dell’ondata di calore, che praticamente si abbattè sull’Italia per un mese intero. Per fare un confronto, il 26 giugno di quell’anno il termometro della stazione meteo di Caselle si fermò a 31° (fonte: ilmeteo.it), quindi se le previsioni dell’Arpa si riveleranno corrette, domani saremo di ben 5° al di sopra dell’estate più calda della storia. Altri dati? Nel 2003 il picco massimo venne registrato l’11 agosto, con 37,1°. Il 2 agosto 1928 invece venne raggiunto il record storico di 38°.

 

Insomma, l’impressione è che venerdì forse dovremo aggiornare il Guinness torinese della temperatura più elevata mai raggiunta in città. La speranza è che non bisognerà fare altrettanto con quello dell’estate più calda: per ora nessuno si sbilancia nel prevedere quando finirà questa ondata di calore ma i 31 giorni del 2003 sono un ricordo che tutti preferiremmo restasse tale.

 

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