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Salute
LA STORIA

Arriva in ospedale senza un braccio: al Maria Vittoria glielo riattaccano

La signora Wanda ora è intubata e in prognosi riservata, ma il delicato intervento è riuscito
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Quando è arrivata al Maria Vittoria di Torino, la signora Wanda era lucida e cosciente. Possiamo solo immaginare il terrore che deve aver provato nel ritrovarsi, di colpo, senza un braccio attaccato al corpo. Grazie al tempestivo lavoro dell’equipe chirurgica dell’ospedale ora l’arto è di nuovo al suo posto e la signora verrà risvegliat a gradualmente dall’anestesia nelle prossime ore. Il peggio dovrebbe essere alle spalle. «Ha avuto un incidente stradale nel vercellese – raccontano i sanitari che l’hanno presa in cura -. Il Cto aveva tutte le sale occupate e così l’ambulanza l’ha portata al Maria Vittoria, dove è stata accolta dell’equipe multispecialistica ortopedico microchirurgo rianimatore».

Pare infatti che la donna fosse seduta dal lato del passeggero di un camion, quando questo si è ribaltato. Alla guida del mezzo c’era il marito, che non ha riportato lesioni gravi secondo quanto fanno sapere i medici. Dal luogo dell’incidente, la paziente è stata trasportata in elicottero a Torino e poi in ambulanza fino al Maria Vittoria. Il braccio è arrivato in ospedale già staccato dalla sua legittima proprietaria. E una volta varcata la soglia della sala operatoria è iniziata la corsa contro il tempo. «Abbiamo studiato attentamente l’arto amputato -spiega il direttore Gianluca Collo -. Dopodiché la paziente è stata preparata per l’intervento. Come prima cosa, abbiamo stabilizzato la parte ossea dell’arto, per poi procedere alla rivascolarizzazione».

Durante l’operazione i chirurghi hanno suturato le arterie divelte, i nervi e le vene. Da ultimo, si sono occupati del muscolo. L’intervento sembra essere riuscito, ma la prognosi è ancora riservata. La signora Wanda, oltre all’amputazione a livello del gomito destro, aveva anche una lesione della mano sinistra. «Per questo motivo, entrambi gli arti sono stati operati contemporaneamente» spiegano dal Maria Vittoria.

L’equipe era composta dai microchirughi dal direttore del Centro di Chirurgia della Mano Giorgio Merlino, insieme ai colleghi Marco Borsetti, Enrico Cavaliere, Luca Devalle e Filippo Rivarossa. In sala operatoria anche il chirurgo ortopedico e direttore Collo e il collega Gianluca Fantino. Indispensabili poi gli anestesisti Maria Grazia De Simone e Agnese Bisciaio. Oltre agli infermieri Domina Urso e Giulia Lovandina. «In questo momento la paziente e in prognosi riservata ed ancora intubata per la gravità e complessità della lesione del braccio e del trauma subito» fanno sapere dall’ospedale. Ma la sensazione è che sia stato compiuto un piccolo miracolo della chirurgia d’urgenza

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