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Armi improprie

A Flero, vicino a Brescia, due pitbull hanno azzannato a morte una bambina di un anno e morso il nonno che tentava di difenderla. I due animali sono stati abbattuti dai carabinieri per soccorrere la bimba e il nonno. Tenere in casa un cane non è cosa da nulla, bisognerebbe avere la patente. Lo dico io che ho aperto a Torino la più grande scuola di addestramento d’Europa (il Garu) e ci ho tenuto lezioni per 30 anni. Un cane è già di per sé pericoloso. Due cani, di più, perché fanno branco a sé, e agiscono in modo diverso dal cane solo, che tende a far branco con la famiglia.

Poi ci sono le differenze da razza a razza, che vanno prese con le molle come tutte le generalizzazioni (della serie “i neri hanno il ritmo nel sangue”), ma hanno un fondamento nella trasmissione ereditaria del Dna. I pitbull, e in genere i molossoidi, discendono tutti da cani da combattimento, addestrati a uccidere. Non sappiamo quanto occorra risalire nella genealogia di quelli di Flero per trovare cani da lotta, ma tenere cani così dovrebbe moltiplicare le cautele. La piccola di un anno può averli molestati involontariamente, senza contare la gelosia che un neonato desta sempre nel rapporto cane-padrone.

Se uno sapesse tutto questo, non lascerebbe giocare una piccina con due pitbull. Infine c’è da valutare l’indole del singolo cane, che può essere particolarmente aggressiva o instabile, come capita all’uomo. I cani di Flero hanno ucciso, ma per istinto inconsapevole, non per volontà precisa come capita all’uomo. E hanno pagato con la morte, come all’uomo non capita ormai quasi più. Ma forse quelle morti si potevano evitare.

collino@cronacaqui.it

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