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Buonanotte

Arance pericolose

Il generale, che con la mugnaia forma la coppia centrale del carnevale storico d’Ivrea, è stato rimosso. Ovviamente non è stato tolto dal copione il personaggio, ma il cittadino che lo avrebbe impersonato nell’edizione del 2020, all’esordio in questi giorni. Pare che costui, Alberto Bombonato, abbia rivolto complimenti osé a una delle vivandiere del carnevale, procace fanciulla dalle… arance sode, tempestandola di messaggi su whatsapp, alcuni dei quali così espliciti da configurare il reato di molestie. La vivandiera si è dimessa, ha portato il cellulare ai caramba, e ora a fare il generale è stato chiamato colui che l’aveva già fatto nel 2019.

Ma non è mancato – e ti pareva – chi ha approfittato dell’occasione per evidenziare l’appartenenza del mandrillo eporediese all’area politica leghista. Allora, per pari opportunità, ho pescato a caso. Mi è bastato battere su Google “sindaco+Pd+molestie” e mi sono arrivate in pagina decine di storie pruriginose di area rossa. La più recente (durata dal 2017 al 2019) ha coinvolto in un’indagine per molestie e concussione il sindaco Pd di Mantova Mattia Palazzi. Anche allora la destra non si lasciò sfuggire l’occasione per spruzzare sull’area politica dell’accusato il fango del suo presunto reato. A Ivrea i rossi han solo reso la pariglia. Ma a me non basta commentare “uno a uno palla al centro”. Son stufo di questi beceri pareggi. Non mi piace proprio il gioco. Non s’impara in sezione o ai congressi a fare i lumaconi bavosi. Il partito degli sfigati non ha colore né categoria. Qualche giorno fa in Calabria è finito in carcere un alto magistrato che scambiava sesso con sentenze. Vi importa cosa votava? A me no.

collino@cronacaqui.it

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