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RIVA Ieri un’assemblea pubblica davanti ai cancelli della fabbrica

«Aprire un tavolo con Whirlpool» La richiesta per salvare l’Embraco

Sindacati e Regione chiedono alla casa madre brasiliana di intervenire nella vertenza

Aprire un tavolo di trattativa con Whirlpool per salvare lo stabilimento Embraco di Riva di Chieri. È la richiesta che Uilm e Fiom hanno ribadito ieri nel corso di un’assemblea sindacale pubblica che si è svolta davanti ai cancelli della fabbrica, alla quale hanno partecipato oltre 500 persone.

Oltre ai direttivi provinciali di Fiom e Uilm, davanti ai cancelli dell’azienda che produce compressori per frigoriferi, c’erano l’assessore al Lavoro della Regione, Gianna Pentenero, e rappresentanti del consiglio regionale del Piemonte, tra cui la capogruppo del M5S Francesca Frediani e gli amministratori dei Comuni della cintura di Torino in cui risiedono i lavoratori dell’azienda.

I sindacati hanno spiegato che in assenza di un piano industriale credibile, «la vertenza dovrà chiamare in causa la Whirlpool, azienda multinazionale che controlla Embraco» e sollecitano «l’interessamento del governo attraverso i ministeri competenti». Se dall’incontro del 6 dicembre in Regione non dovessero emergere novità, «la prossima iniziativa dovrà riguardare direttamente la Whirlpool, cioè la grande multinazionale del settore degli elettrodomestici che controlla l’Embraco», ha spiegato Federico Bellono, segretario torinese della Fiom.

Per Dario Basso, segretario torinese della Uilm, primo sindacato in fabbrica, «l’iniziativa ha manifestato con forza la volontà comune di richiamare il Governo alle sue responsabilità, con la convocazione al più presto di un tavolo per affrontare il problema della Embraco».

L’assessore al Lavoro, Gianna Pentenero, ha portato la solidarietà della Regione e ha annunciato di aver aperto «un’interlocuzione con il ministero con l’obiettivo di coinvolgere nella vicenda Embraco anche il gruppo Whirlpool di cui la società, attraverso la casa madre brasiliana, fa parte».

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