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Economia
Superato il testo del 2016

Approvata la nuova legge sul gioco d’azzardo, bagarre in Regione

Norme meno restrittive, cambiano anche le misure del distanziometro: critiche feroci dalle opposizioni

Approvata, non senza polemiche, la nuova legge regionale sul gioco d’azzardo. Il voto finale è arrivato in giornata, dopo meline, rinvii e ostruzionismi che si protraevano da giorni, grazie alla sinergia tra Lega e Forza Italia. Feroci le contestazioni del centrosinistra. Mugugni anche da Fratelli d’Italia, il cui appoggio alla fine non è stato necessario.

In base alla nuova legge, che sostituisce quella del 2016, il settore torna a essere completamente liberalizzato. Le tabaccherie e le sale gioco che avevano apparecchi prima del 2016 e avevano dovuto toglierli, potranno rimetterli. Niente da fare invece per i bar. Potranno riattivarle anche le attività che nel frattempo hanno cambiato titolare.

Cambia anche il distanziometro. La distanza minima da luoghi sensibili come scuole, bancomat e altre diventa ora di 400 metri nelle città sopra i 5mila abitanti e di 300 metri nei comuni al di sotto dei 5mila residenti. I sindaci, inoltre, non avranno la possibilità di imporre orari di spegnimento più restrittivi rispetto a quelli canonici: dalle 23 alle 9.

Tutte le slot, inoltre, dovranno avere un lettore di tessera sanitaria proprio come i distributori di sigarette, per essere accessibili solo ai maggiorenni. Per il contrasto del gioco d’azzardo patologico è stato stanziato un milione di euro.

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