william graziosi e chiara appendino
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IL FATTO

Appendino sentita in procura. «C‘è clima di collaborazione»

La sindaca ha spiegato di non aver mai avuto modo di dubitare di Graziosi

Si fidava delle persone che lavoravano a fianco a lei e nel mondo della cultura torinese, la sindaca di Torino Chiara Appendino, che non avrebbe mai avuto motivi per sospettare che sul Teatro Regio, al centro di un’inchiesta della procura, qualcosa non stesse andando per il verso giusto. Ieri Chiara Appendino è stata sentita come persona informata sui fatti per tre ore e mezza dal sostituto procuratore Elisa Buffa e dall’aggiunto Enrica Gabetta. I fatti riguardo ai quali la sindaca ha risposto alle domande delle magistrate, sono quelli che hanno portato la procura a dare vita a un fascicolo sul Regio, che vede tra gli indagati l’ex sovrintendente dell’ente lirico William Graziosi e altre persone accusate di corruzione e di abuso d’ufficio. Nelle scorse settimane erano stati sentiti dagli inquirenti, sempre come testimoni, il presidente della commissione cultura del consiglio comunale Massimo Giovara, l’assessore alla cultura della Città di Torino Francesca Leon, il presidente della Fondazione Crt Giovanni Quaglia, i vertici delle fondazioni bancarie socie dell’ente e l’attuale sovrintendente del Teatro Regio Sebastian Schwarz. «C’è un clima collaborativo, ho risposto alle domande che mi sono state poste e portato il bilancio 2019 appena approvato», ha detto la sindaca lasciando il Palagiustizia dopo l’audizione.

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