L'omicidio di un immigrato nell'isola pedonale
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La sindaca scrive alla Circoscrizione dopo i fatti di sangue degli ultimi mesi

Appendino rassicura il Borgo: «Presto la videosorveglianza»

L’installazione delle telecamere entro Natale, effettuati i sopralluoghi di rito

La paura e i brutti ricordi, magari, non spariranno mai del tutto. Di certo, però, la decisione presa dalla sindaca Appendino dopo il consiglio aperto dello scorso 20 settembre, in corso Peschiera, rimane una vittoria per i residenti del quartiere San Paolo. Nell’ambito del progetto AxTo è arrivato l’ok da Palazzo Civico per l’installazione di un sistema di videosorveglianza sull’isola pedonale dove un mese fa un uomo di 34 anni, un magrebino conosciuto nell’ambiente, è stato ammazzato, sgozzato in strada, da un connazionale.

I tecnici comunali hanno effettuato i sopralluoghi di rito e valutato la fattibilità tecnica, dando parere positivo al montaggio delle telecamere. In una lettera inviata all’attenzione della presidente della circoscrizione Tre, Francesca Troise, è la stessa sindaca a confermare l’entrata in scena dell’occhio elettronico nei prossimi tre mesi. Chissà, con un po’ di fortuna magari anche entro Natale.

 «Dopo più di un anno di lavoro iniziamo a vederne i frutti – spiega Troise -. La sorveglianza sarà finanziata con le risorse del bando nazionale per le periferie e via Di Nanni sarà il luogo dove si inaugureranno le Luci d’Artista della Città, il 27 ottobre. Due segnali importantissimi di attenzione da parte nostra e della Città».

Una risposta concreta, anche dopo la rissa di una settimana fa davanti al bar Wilson. Episodio che aveva di nuovo fatto serpeggiare qualche, comprensibile, malumore. Le telecamere serviranno per contrastare il fenomeno, crescente, dei bivacchi in strada. Segnalato a più riprese dai residenti del quartiere e dall’associazione popolare che si è recentemente fatta carico anche di una lettera indirizzata a Palazzo Civico.

Ma sarebbe davvero sbagliato limitare tutti i disagi del quartiere al solo stazionamento, nell’area dell’innaffiatoio, all’angolo con via Volvera, di alcuni soggetti senza fissa dimora. O eccessivamente inclini al consumo dell’alcol. In via Di Nanni, infatti, si cerca da anni di risolvere la grana della sosta selvaggia che prende piede appena gli ambulanti levano le tende. Con rischi di investimenti a danno di quei bambini che cercano di appropriarsi, almeno la sera, dell’area. «Speriamo tutti che sia un nuovo inizio. La via ne ha bisogno» commenta il presidente della commissione di quartiere San Paolo, Alberto Pilloni.

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