Si e No Tav si fronteggiano sotto il Comune, separati dalla polizia (foto di repertorio)
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ALTA VELOCITA’

Appello No Tav: “L’8 dicembre in piazza a difesa del Pianeta”. Il fronte del Sì si defila: “Rispondiamo con indifferenza”

I contrari alla Torino-Lione si danno appuntamento a Torino per una marcia “contro le opere inutili”. I favorevoli: “Ce ne resteremo buoni buoni a svolgere la nostra vita normale”

“Tutti in piazza l’8 dicembre, contro le opere inutili e imposte e per la difesa del Pianeta”. E’ l’appello di Presidio Europa Movimento No Tav che per quella data ha organizzato, a Torino, la marcia No Tav contro l’alta velocità ferroviaria Torino-Lione. “Quest’anno l’8 dicembre diventa anche la Giornata per la difesa del Pianeta. Abbiamo la responsabilità di organizzare una mobilitazione adeguata nei contenuti e nei messaggi programmatici, con la consapevolezza di agire in contemporanea con gli altri movimenti che si battono nelle diverse regioni, per chiedere rispetto e salvaguardia della salute e dei territori, più democrazia, nonché una chiara svolta nelle politiche energetiche. Su tutto il territorio nazionale – conclude il Movimento No Tav – verranno organizzati momenti di lotta e di sensibilizzazione per favorire l’accelerazione verso lo stop alle devastanti emissioni che alternano il clima”.

I SI TAV: “L’8 CE NE RESTIAMO BUONI BUONI”
“Abbiamo deciso che l’8 dicembre ce ne resteremo buoni buoni a svolgere la nostra vita normale, possibilmente in luoghi lontani dalla piazza No Tav, nel rispetto di coloro che la pensavo diversamente da noi” ha annunciato Giovanna Giordano, una delle 7 imprenditrici che hanno promosso il comitato “Sì, Torino va avanti”. La decisione è stata presa dopo giorni di confronti e proposte, lanciati attraverso i social, su quale iniziativa assumere per ribadire il Si all’opera il giorno della manifestazione organizzata dal movimento No Tav, . Sulla pagina Facebook “Si Torino va avanti”, la Giordano scrive “nessuna provocazione l’8 dicembre” e aggiunge che “l’indifferenza potrebbe essere il modo migliore per dichiarare il nostro dissenso”. L’imprenditrice evidenzia come tra i pareri espressi molti abbiano suggerito “la massima prudenza per evitare che semplici atti, sebbene partiti con pacifiche intenzioni, possano essere interpretati come provocazioni”. “In ogni caso – prosegue Giovanna Giordano – le occasioni per esprimere in modo positivo le nostre idee e dialogare sul futuro non ci mancheranno. E tra pochi giorni inizieremo a dialogare con gli studenti dei licei sul tema della Tav”.

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