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Cronaca
IL CASO

Appalti e mazzette all’Asl To4: ora spuntano i nomi di politici

Nelle intercettazioni, forse solo per millantare, si parla di esponenti di un partito

Gli interrogatori su presunte mazzette e altrettanto presunti appalti pilotati all’AslTo4 di Ivrea, Cirié e Chivasso, cominceranno nei primi giorni dell’anno nuovo quando i pm della procura eporediese, Valentina Bossi e Alessandro Gallo, convocheranno indagati e testimoni. Intanto le investigazioni, che sono state affidate alla Guardia di Finanza di Torino, procedono a spron battuto anche durante il periodo natalizio. «Stiamo verificando la documentazione che abbiamo acquisito», spiegano al comando delle Fiamme Gialle in corso IV Novembre.

Ma al tempo stesso inquirenti e investigatori stanno anche valutando il peso di numerose intercettazioni telefoniche e ambientali che fanno parte del fascicolo d’inchiesta. Un’indagine che si concentra in parte su due società, la Cm Service di Cascinette di Ivrea e la Serniramis che della Cm Service è socio unico. Due aziende i cui vertici e alcuni dipendenti sono stati indagati (ne abbiamo dato notizia sul giornale uscito in edicola il 24 dicembre) e che, secondo la tesi dell’accusa, sarebbero al centro di un’attività «illecita e corruttiva». Della vicenda si occupa la procura di Ivrea e non la Direzione distrettuale antimafia, in quanto sarebbe emersa una ragionevole certezza che i personaggi coinvolti non sarebbero neppure lontanamente contigui ad ambienti del crimine organizzato. Dalle carte, invece, emergerebbe un “sistema” ideato solo ed esclusivamente per accresce profitti, potere e influenze a livello politico. Finora i contenuti delle intercettazioni non sono stati resi pubblici, ma tra gli intercettati si parlerebbe di tutto un po’.

Alcuni, ad esempio, chiamerebbero in causa, ancora non è chiaro se solo per millantare, anche politici ed ex politici di primo piano a livello piemontese. A cominciare da un ex sindaco in passato inquisito e poi completamente scagionato, per finire con un parlamentare dello stesso partito eletto nella provincia di Torino. In mezzo ci sono alcuni primi cittadini, le loro consorti, di cui una impiegata nella Sc Servizi a partire proprio dal periodo sul quale sta indagando la procura di Ivrea. E, sullo sfondo, comparirebbe anche un ex deputato della “Vecchia Balena”, ai tempi incontrastato leader democristiano.

E poi ancora, assessori ed ex assessori della Regione, caduti in disgrazia, ma pronti a risorgere appena possibile. Intanto i magistrati procedono per gradi, da un lato verificano la regolarità di appalti, gare, affidamenti, nomine e promozioni, dall’altro dovranno accertare il ruolo e il credito vantato sia in Regione (dove sono state anche effettuate delle perquisizioni) che negli uffici dirigenziali dell’AsTo4, dalle due ditte il cui procuratore, Massimo Cassinelli, sua moglie ed ex Mugnaia la carnevale di Ivrea, Anna Maria Conversa, e la sorella di quest’ultima, Rita Carmela, rappresentano i vertici e ora sono finite sotto inchiesta.

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